Violaine Bérot
COME ANIMALI
(titolo originale Comme des bêtes © Buchet/Chastel, Libella, Paris, 2021)
traduzione di Camilla Diez
La Nuova Frontiera
collana Liberamente
marzo 2026
pp. 128, euro 17
ISBN 9788883735059
In un borgo incastonato nei Pirenei francesi la vita scorre tranquilla, avvolta da leggende e antichi misteri. Qui, in una casa isolata, vive Mariette insieme al figlio, un ragazzo dalla forza sovrumana che tutti chiamano l’Orso, dotato di un dono straordinario: comunicare con gli animali e curarli.
Un giorno, nel bosco compare una bambina nuda di cui nessuno conosce l’identità e il fragile equilibrio di quel mondo appartato si spezza. Chi è? Da dove viene? E quale verità si nasconde tra i silenzi della montagna e le storie della gente del posto?
Come animali è un romanzo magnetico e polifonico in cui voci, sospetti e interrogatori si intrecciano nelle testimonianze degli abitanti e nelle canzoni di un misterioso coro, come in una tragedia greca. Violaine Bérot – che da vent’anni vive e scrive tra le montagne dei Pirenei – immagina un’altra vita possibile, e ci interroga sulla marginalità e la vulnerabilità di chi sceglie di esistere fuori dalla norma, in una società che teme il diverso e l’ignoto.
L'incipit
Ce l’ho avuto come studente. Sarà stato vent’anni fa. In una classe con alunni di età diverse. Alle elementari.
Era davvero altissimo. Molto più alto di quelli della sua età. Perfino – mi sembra – più alto di sua madre. Ma posso pure sbagliarmi, forse era solo l’impressione che dava. Era molto robusto per un bambino di quell’età. Con le spalle squadrate, larghissime. Ma soprattutto – sì lo so mi ripeto, mi scusi – davvero alto.
No, non le ha finite le elementari. È andata – come dire –, è andata male. Non con lui, no, alla fine con lui era abbastanza semplice. Ma con sua madre. Non ha voluto accettare. Non ha voluto seguire le nostre raccomandazioni. Ha rifiutato il percorso proposto, quello che si fa in questi casi. Si è irrigidita, si è opposta categoricamente. Da quel giorno lui non è più tornato. Non è mai più venuto a scuola.
No, la scuola non gli piaceva – oddio, non so se è giusto dire così. Diciamo piuttosto che aveva paura degli altri bambini. Credo anche di me. Aveva proprio paura – o quantomeno è il mio punto di vista, per via delle reazioni che poteva avere. Lo avevo messo a sedere all’ultimo banco, da solo. Per lui era importante stare da solo. Con gli altri bambini avevamo fatto un patto. Non bisognava avvicinarsi, bisognava rispettare la sua solitudine. Perfino io andavo da lui il meno possibile. Se lo lasciavamo all’ultimo banco, da solo, se ci dimenticavamo di lui – cioè, voglio dire, se facevamo finta di dimenticarci di lui – era più facile. E avremmo potuto scordarcelo per davvero. Non faceva rumore e non parlava. Non ha mai parlato. Mi sa che era così dalla nascita. Ma è sempre stato complicato ottenere informazioni su di lui. La cosa particolare era che se ci avvicinavamo lui cominciava a ringhiare. Ringhiava come un cane – mi dispiace, è terribile dirlo in questo modo, ma era la sensazione che avevamo, come un cane. Ci avvicinavamo e lui ringhiava. Allora indietreggiavamo, così si calmava. E anche per istinto, per proteggerci. Indietreggiavamo come davanti a un cane – mi dispiace raccontarlo in maniera così dura ma è veramente l’impressione che mi ha lasciato. Non appena ci allontanavamo lui si calmava. Aveva bisogno di un raggio di sicurezza. C’era un limite da non oltrepassare. Se ci avvicinavamo troppo, sembrava vivesse la nostra presenza come un’intrusione. Come una provocazione.
Violaine Bérot è nata nel 1967 a Bagnères-de-Bigorre, negli Alti Pirenei ed è laureata in Filosofia. Una sola costante ha attraversato la sua vita: la scrittura.
Dall’esordio nel 1994 con Jehanne ha pubblicato una decina di opere, tra cui Le parole mai dette (Edizioni Clichy, 2016); Nue, sous la lune (2017) e Caduta dalle nuvole (Edizioni Clichy, 2020). I suoi romanzi indagano temi come l’intimità, i legami familiari e le ferite invisibili.
Violaine Bérot in Italia
Perugia | UmbriaLibri
Sabato 17 ottobre | Ore 15:00 | Palazzo
Graziani, Sala delle Colonne
In dialogo con Valentina Pigmei
Reggio Emilia | Libreria Coop all’Arco
Lunedì 19 ottobre | Ore 19:00
In dialogo con Annalisa Zilioli
Rovereto | Libreria Arcadia
Martedì 20 ottobre | Ore 19:00
In dialogo con Silvia Turato
Udine | Libreria Moderna
Mercoledì 21 ottobre | Ore 18:00
In dialogo con Elena Commessatti

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