domenica 18 ottobre 2026

Gnocchi Alessandro - AMARE IL SILENZIO - Ares

 
Gnocchi Alessandro
AMARE IL SILENZIO
Edizioni Ares
collana Sagitta
2026
pp. 160, € 14,00
ISBN 9788892987838


“Amo l’attimo in cui tutto riposa: gli uomini sollevati dal loro pensare e dal loro discutere, gli animali e le piante liberati dal loro correre e dal loro crescere, le pietre e le cose slegate dal loro ostacolare e dal loro servire. Amo il silenzio, l’attimo in cui nessuno deve niente a nessuno e tutti devono tutto a tutti”
Che cos’è il silenzio?
Una casa, una finestra aperta nel giorno di Natale, una cucina di campagna, una pagina di Leopardi, una melodia di Verdi, un vecchio inventario, il ricordo dei genitori.
Alessandro Gnocchi conduce il lettore in un viaggio attraverso il silenzio di luoghi familiari e di quello raccontato o mostrato nell’arte e nella letteratura: da Dostoevskij a Chesterton, da Melville a Rilke, ogni incontro diventa l’occasione per riscoprire un silenzio capace di custodire il mistero delle cose e restituire profondità alle nostre relazioni.
Un libro da leggere lentamente, lasciando che ogni capitolo apra una porta verso quella quiete interiore di cui il nostro tempo ha bisogno più che mai.

Alessandro Gnocchi
si occupa delle tematiche religiose nella letteratura moderna e contemporanea. In questo àmbito, ha pubblicato scritti su Cristina Campo, Fëdor Dostoevskij, J.R.R. Tolkien, G.K. Chesterton, Georges Simenon, Carlo Collodi e Arthur Conan Doyle. A Giovannino Guareschi, di cui è considerato uno dei maggiori studiosi, ha dedicato una decina di opere, tra cui Don Camillo & Peppone. L’invenzione del vero (Rizzoli), Giovannino Guareschi. Una storia italiana (Rizzoli), Viaggio sentimentale nel Mondo piccolo di Guareschi (Rizzoli), Lettere ai posteri di Giovannino Guareschi (Marsilio), Andavamo con Dio e tornavamo al tramonto (DreamBook) e, nel catalogo Ares, il profilo letterario Giovannino Guareschi. La poetica della libertà (2025). Si occupa inoltre di spiritualità dell’Oriente cristiano, a cui ha dedicato tra l’altro il volume Ritorno alle sorgenti (Monasterium, 2023), già tradotto in tedesco e russo. Con Ares ha pubblicato Elogio del cuore mite (2025), insieme con Paolo Gulisano, e Amare il silenzio (2026).


Martedì 27 ottobre, alle ore 19:00, Alessandro Gnocchi presenterà per la prima volta Amare il silenzio, presso il salotto Ares in via Santa Croce 20/2, Milano. 
L'autore dialogherà con don Carlo De Marchi (nella foto a destra), autore per Ares di La formula del buon umore (2017) e Fammi innamorare della mia vita (2022).  

AA.VV. "MA S’IO AVESSI PREVISTO TUTTO QUESTO" - MillenniuM nr.106

 
AA.VV.
"MA S’IO AVESSI PREVISTO TUTTO QUESTO"
Su MillenniuM la storia d’Italia raccontata da Francesco Guccini attraverso 38 canzoni
MillenniuM n. 106
settembre 2026
pp. 144, euro 15
ISBN 9791281985254

 
Eskimo e il ’68, ma questa è facile. Allora aggiungiamo Canzone delle osterie di fuori porta e gli anni di piombo. Bologna e la strage del 1980. Nostra signora dell’ipocrisia e il berlusconismo. Cirano e i talk show. E così via. Il nuovo numero di MillenniuM racconta cinquant’anni di storia d’Italia attraverso le canzoni di Francesco Guccini, il grande cantautore che ci ha lasciati il 6 agosto, a 86 anni. Si parte dal primo capolavoro, composto nel 1965: Dio è morto, censurato in Rai e apprezzato da Radio Vaticana. Si arriva all’album che chiude (parzialmente) la carriera musicale, L’Ultima Thule, con Il testamento di un pagliaccio. Dove i pagliacci siamo noi, “noi cittadini, umiliati da situazioni sconcertanti”, chiarì Guccini nelle interviste di lancio (ascolta la playlist).

MillenniuM approfondisce gli aspetti più politici e civili di un personaggio che è stato a tutti gli effetti un intellettuale e un poeta: le sue canzoni sono dense di riferimenti letterari, filosofici e storici, frutto di molte letture, e spaziano fra l’ironico, il malinconico, il nostalgico, l’indignato. Gabriella Fenocchio, italianista che ha curato al sua opera omnia, e Giulia Ichino, editor di tanti suoi libri, ragionano proprio sulla sua dimensione poetica e intellettuale. Il suo coautore di tanti gialli appenninici, Loriano Macchiavelli, racconta come è nato il libro Tempo da elfi e regala a MillenniuM un piccolo saluto all’amico scomparso. Del libro, e della comunità anarchica che dagli anni Settanta vive di natura sull’Appennino pistoiese, ci parla il suo protagonista in carne e ossa, Giacomo Torpia, membro storico della comunità. Guccini volle incontrarlo e Torpia divenne il protagonista del giallo. MillenniuM rievoca poi il 1977 e la stagione dei processi pubblici ai cantautori di successo: Guccini fu messo nei guai da un’intervista rubata da Grand Hotel, rivista che oggi diremmo di gossip, ma se la cavò a modo suo, con l’ironia. L’intento non è un resoconto reducistico, anzi. Un’inchiesta dà voce ai giovani che, alla notizia della morte del cantautore di Pavana, hanno improvvisato schitarrate in piazza. Perché a vent’anni si è gucciniani davvero. Gli articoli sono accompagnati dalle playlist dei brani citati, che saranno pubblicate sulle piattaforme di musica in streaming.


Angela Borghesi - SULLE RIVE DEL GANGE - Quodlibet

 
Angela Borghesi
SULLE RIVE DEL GANGE
La cultura filosofica di Elsa Morante

Quodlibet
collana Elements
2026
pp. 360, € 25,00
ISBN 9788822925589


«Io credo veramente a tutto quello che ho scritto in quella canzone. Insomma, mi pare ormai di aver capito il segreto della felicità. L’ho capito, ma non sono capace di trasformarmi in quello!» Così Elsa Morante in una lettera del gennaio 1968 sulla canzone dedicata ai Felici Pochi e agli Infelici Molti del suo poema Il mondo salvato dai ragazzini. Un «segreto» inseguito e indagato attraverso uno studio assiduo, dove il pensiero di filosofi occidentali dialoga con i classici della sapienza orientale. L’esito è una nuova concezione dell’esistenza, un’ontologia cosmica, non antropocentrica, che caratterizza tutta la seconda fase dell’opera morantiana, nel segno di una profondità speculativa finora per lo più misconosciuta.
IT. L’opera di Elsa Morante è considerata da tempo uno dei vertici della letteratura italiana del Novecento. Tuttavia l’immagine critica dell’autrice risulta ancora condizionata dal preconcetto, non immune da pregiudizi di genere, che la sua qualità prevalente sia un talento istintivo, alimentato soprattutto dalla nativa sensibilità per le emozioni e i sentimenti. Da questa monografia di Angela Borghesi, frutto di uno studio analitico dei libri morantiani conservati presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma (spesso attentamente postillati), emerge una prospettiva assai diversa. Interessata da sempre a questioni filosofiche (precoci le letture di Platone e Schopenhauer) e antropologiche (centrale la figura dello storico delle religioni Mircea Eliade), nell’intervallo che separa L’isola di Arturo (1957) dalla Storia (1974) Morante elabora una visione complessiva del mondo, una concezione dell’esistenza cosmica e non antropocentrica, che si nutre di una quantità di riferimenti filosofici, mettendo in dialogo il pensiero di Simone Weil e l’ontologia dell’immanenza di Spinoza con la sapienza orientale: l’Induismo, il Buddhismo, il Taoismo, il Buddhismo Zen. In questa luce, un ruolo cruciale assumono sia il saggio Pro o contro la bomba atomica (1965), sia e soprattutto Il mondo salvato dai ragazzini (1968), composita raccolta in versi che non a caso Morante definisce a più riprese, anche negli ultimi anni, il suo libro migliore. Ma forte è l’impronta che queste letture lasciano anche sui due grandi romanzi successivi, La Storia e Aracoeli (1982), per quanto riguarda sia il disegno d’insieme, sia i caratteri e i destini dei personaggi. Alla luce di questa indagine Elsa Morante si rivela insomma una personalità artistica in cui la creatività letteraria va di pari passo con la riflessione filosofica sul mondo, sul senso degli eventi e dei fenomeni.

Angela Borghesi
insegna Letteratura italiana contemporanea all’Università Bicocca di Milano. Dopo le monografie su Giacomo Debenedetti e Francesco De Sanctis, ha continuato a dedicarsi alla storia della critica letteraria con il volume Genealogie (Quodlibet 2011). Ha pubblicato saggi su autori italiani del Novecento quali Caproni, Nove, Grisoni, Zanzotto, Fenoglio, Calvino; dai più recenti studi sull’opera di Elsa Morante e di Anna Maria Ortese sono nati il volume Una storia invisibile. Morante Ortese Weil (Quodlibet 2015), e la raccolta di inediti e dispersi di Anna Maria Ortese, Le Piccole Persone. In difesa degli animali e altri scritti (Adelphi 2016).

Paolo D'Achille - PAROLE NUOVE E DATATE - Franco Cesati

 
Paolo D'Achille
PAROLE NUOVE E DATATE
Studi su neologismi, forestierismi, dialettismi

edizione riveduta e ampliata con una nota di aggiornamento di Andrea Riga (settembre 2026)
Franco Cesati editore
collana Strumenti di linguistica italiana | 7
2012, ottava edizione 2026
pp. 256, € 28.00
ISBN 9788876674440


Il volume raccoglie una serie di saggi (compreso un inedito) che ha come oggetto parole entrate in italiano nel corso degli ultimi due secoli: si tratta prevalentemente di neologismi novecenteschi (neoformazioni, ma anche dialettismi e prestiti), di cui si cerca di individuare (a volte grazie alle risorse offerte dalla rete) la prima attestazione, che spesso è più antica delle date indicate nei vocabolari e a volte offre utili indicazioni per ricostruire la storia della parola. Analisi particolari sono dedicate a deonomastici (come rimmel), marchionimi (come bagnoschiuma), forestierismi pervenuti attraverso i dialetti (come supplì), nonché al complesso dei derivati dal termine dialetto (da dialettologia a neodialettale) e a parole che designano gli alimenti della prima colazione (dal caffellatte al croissant).

Paolo D'Achille
(Roma, 22 novembre 1955) è un rinomato linguista e grammatico italiano, attuale Presidente dell'Accademia della Crusca. Studioso di spicco della storia della lingua italiana e dell'italiano contemporaneo, ricopre la massima carica dell'istituzione dal 28 aprile 2023, ruolo in cui è stato successivamente confermato nel 2026.
Dal 2000 è professore ordinario di Linguistica italiana presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università degli Studi Roma Tre. Nel corso della sua carriera ha insegnato anche in prestigiosi atenei esteri e italiani, tra cui le università dell'Aquila, Costanza, Zurigo e Basilea. Ha inoltre guidato come presidente la Società Internazionale di Linguistica e Filologia Italiana (SILFI) nel biennio 2000-2002.

Enrico Masseroli - KAMA E KALA: BALI E IL SUO DOPPIO - CUE Press

 
Enrico Masseroli
KAMA E KALA: BALI E IL SUO DOPPIO
CUE Press
collana Le guide
2026
pp. 168, euro 29,99
ISBN 9788855104609

 
Kama: l’amore, energia pulsante e formante; Kala: il tempo, demone arrogante, che logora ed inghiotte ogni cosa.
La loro lotta perenne è la vita stessa di Bali; ad entrambi si offrono doni e offerte rispettosi.
Il reiterato viaggio nell’Isola/Teatro, intreccia incontri e scoperte, il sodalizio con lo straordinario maestro I Made Djimat ai drammatici cambiamenti che sconvolgono territorio, vita e misteri della ‘Isola degli Dèi’ del turismo mondiale.
Una guida eterodossa per chi vuole cercare le splendenti e nascoste anime di Bali; al contempo, un vademecum prezioso per teatranti alla scoperta delle sue straordinarie arti sceniche, divenute per l’occidente, grazie ad Antonin Artaud, l’incarnazione vivente di «ciò che il Teatro non avrebbe mai dovuto cessare di essere».
In questa piccola grande isola, carica di vibrante e magica spiritualità, il sorriso accogliente non cessa di stupire.
Se si salva Bali, si salva il mondo?

Enrico Masseroli
, attore e regista; dal 1973 al 1982 nel Teatro tascabile di Bergamo, diretto da Renzo Vescovi. Inviato a Bali da Jerzy Grotowski, dal gennaio 1979 studia con il celebre maestro I Made Djimat. Nel 1987 fonda in Austria l’ensemble The Pirate Ship, dedito al teatro di strada.
Con i suoi spettacoli Dharma Shakti (1983-95) e dal 1996 L’incredibile storia del re Bedahulu, fa conoscere il teatro balinese, recitando in italiano, inglese, tedesco, spagnolo, francese e portoghese.
Ha integrato forme teatrali e musicali di Bali in creazioni sincretiste (Singende Brunnena Salisburgo, Sulla via della seta, Cantico, Il re e il vetala, Via Crucis). Danza con i gamelan europei Cara Bali, Anggur Jaya, Gambuh ensemble Basel, a Bali in cerimonie e festività rituali.
Nel 2010 fonda il Gamelan Gong Cenik tuttora attivo. Al contempo, accanto all’attività pedagogica, è rimasto anche interprete e regista di opere teatrali occidentali.


Enrico Masseroli, autore di Kama e Kala: Bali e il suo doppio, presenta in giro per il Nord Italia la sua «guida eterodossa», alla scoperta del teatro indonesiano e dello spettacolo balinese.

21 OTTOBRE
ORE 9.30
DAMS LAB, PIAZZETTA PASOLINI,
BOLOGNA

24 OTTOBRE
ORE 21
ASSOCIAZIONE 21, 
VIA SAN FEREOLO 24, LODI

25 OTTOBRE
ORE 11
LIBRERIA LA FELTRINELLI,
CREMONA