venerdì 25 settembre 2026

Giorgio Podestà - CONCERTO IN NERO - Graphe.it

 
Giorgio Podestà
CONCERTO IN NERO
Dieci voci di donne dal Rinascimento

prefazione di Valeria Palumbo
illustrazioni di Roberto Pasqua
Graphe.it
collana Notabilia | 10
settembre 2026
pp. 78, euro 15,90
ISBN 9788893722810
 

La Storia ha il vizio dell'oblio, soprattutto quando le sue protagoniste sono donne. Concerto in nero di Giorgio Podestà — con la prefazione di Valeria Palumbo e le illustrazioni di Roberto Pasqua — nasce come atto di tardiva, doverosa restituzione: dieci biografie di donne del Rinascimento che la memoria collettiva ha cancellato, ridotto a nota a piè di pagina, o trasformato in ornamento di storie altrui.
La chiave narrativa scelta dall'autore è quella della musica: il Canto delle dame, ensemble “segreto” di musiciste voluto dal duca di Ferrara, diventa la metafora portante di qualcosa che non avrebbe dovuto esistere — e invece esistette. Su questo modello, Podestà orchestra le voci di Arabella Stuart, Margherita Farnese, Maria d'Avalos, Jane Grey, Isabella di Morra, Giovanna di Valois, Bianca di Trastámara, Antonia e Parisina Malatesta, Agnese Visconti: donne di rango e di ingegno, accomunate da destini segnati dall'ingiustizia del loro tempo.
Il saggio si muove con la fluidità della narrazione letteraria senza rinunciare al rigore storico. Un concerto carico di lutti, sì, ma anche di vitalità, passioni e resistenza silenziosa. Leggere queste pagine è insieme un piacere e un dovere.

Scrittore, poeta e traduttore (tra gli scrittori tradotti in lingua inglese anche il Premio Strega Ferdinando Camon), Giorgio Podestà ha pubblicato con Graphe.it edizioni la raccolta poetica E fu il giorno in cui abbaiarono rose al tuo sguardo (2019), i saggi Breve storia dei capelli rossi (2020) e Come echi sull'acqua. Note a margine di un lettore appassionato (2024) e ha curato la traduzione di Cristianesimo e poesia di Dana Gioia (2024) e di Su e giù per le strade di Londra di Virginia Woolf (2026). Scrive, inoltre, di letteratura per “Libri e parole”, blog-magazine della casa editrice.

Sergio La Chiusa - IL DORMITORIO - Italo Svevo edizioni

 
Sergio La Chiusa
IL DORMITORIO
copertina di Maurizio Ceccato - Ifix ©
Italo Svevo edizioni
collana Incursioni | 18
settembre 2026
pp. 206, euro 17
ISBN 9788899028992


Un incubo in molteplici varianti perseguita dalla giovinezza il protagonista cinquantenne di questo romanzo. Nell’ultima, sogna di avere settant’anni, sta cercando di godersi la nullafacenza della pensione, quando irrompono in casa due carabinieri per informarlo che non ha svolto il servizio militare; lo scortano in uno stanzone dove lo pesano, lo misurano e come ultima cosa gli fanno una puntura che gli fa letteralmente cadere la testa. L’odore dei calzini sporchi, come una madeleine rancida, lo riporta alla realtà e poi al ricordo dell’anno di leva in un paesino sperduto del Friuli sul finire degli anni Ottanta.
Il dormitorio di Sergio La Chiusa è un susseguirsi di personaggi ed episodi che sembrano usciti dai dipinti di Pieter Bruegel il Vecchio, raccontati con stile onirico e lingua ironica, in cui anche la minima oscillazione semantica si fa materia narrativa.
 
L'incipit

L’INCUBO
 
Sono trascorsi trent’anni ormai, ma lo stesso incubo continua a trovarmi impreparato, e sempre mi lascia sgomento per il suo carattere assurdo, arbitrario e tuttavia inoppugnabile. Si presenta ogni volta con nuove varianti. L’altra notte, per esempio, mi sono visto proiettato nell’avvenire, una sera d’estate, afosa e ronzante di mosche, e io, pensionato di settant’anni, raggiunto lo scopo di tanti anni di lavoro subordinato, e cioè vaste giornate senza padroni, senza orari e cartellini da timbrare, stavo pacificamente steso sul divano, tutto preso dalla lettura di un romanzo. E d’un tratto, ecco l’imponderabile irrompere sulla scena della vita e rimettere tutto in discussione: un cigolio sinistro di porta, e proprio mentre mi sto raffigurando il Professor Pimko, che immagino pedante e dai modi untuosi, insinuarsi nella camera da letto di Witold per riportarlo a scuola, lui, maturo trentenne tra quindicenni dalle facce deformate dalla ridarella e dai foruncoli, tutt’intenti a nascondere caccole sotto le sedie e lanciarsi palline di carta dai banchi, stacco gli occhi dal libro e dietro la lampada e le mosche che girano istupidite intorno alla luce vedo due personaggi equivoci, che hanno tutta l’aria della classica coppia truffaldina da romanzo, l’impostore e il portaborse, che sta lì solo per ribadire le parole dell’altro: sono vestiti da carabinieri e non sembrano per nulla sorpresi di trovarsi davanti un pensionato in mutande e canottiera, la testa incredula sollevata dalle pagine di Gombrowicz, che loro certo non hanno mai sentito nominare. Sembrano ben informati sul mio conto, invece. Infatti mi chiamano per nome e cognome, e per di più specificando luogo e data di nascita e segni particolari: nessuno. «Presente!», rispondo già prevedendo il peggio. «Bene, si rallegri, è convocato per la visita di leva, così potrà finalmente entrare nell’età adulta e dare il suo contributo allo Stato». «Lo Stato», ripete l’altro. «E perciò», riprende il primo, «per dare il suo contributo, s’intende, dovrà imparare tante cose nuove e interessanti, come rifare il letto, pulire i cessi, tirare a lucido gli scarponi e, soprattutto, stare a schiena dritta e obbedire, perché l’obbedienza dei molti è la benzina che muove il motore del mondo, e quindi cominci col sollevare il culo dal divano e ci segua!». «Ci segua!», ripete l’altro… E io non so che fare: protestare? impuntarmi? cercare scappatoie? dichiarare, per esempio, che il servizio militare l’ho svolto mezzo secolo fa e che nel frattempo la leva obbligatoria è stata pure abolita? Tutto inutile. È stata ripristinata, m’informano. Per via del pericolo rosso. E a loro non risulta che io abbia assolto gli obblighi di leva. Tirano fuori dalla borsa dei vecchi fascicoli rilegati, tutti impolverati e regolarmente ingialliti, e mi mostrano le liste di leva risalenti ai tardi anni Ottanta, nelle quali, accanto al mio cognome, manca in effetti il timbro del distretto militare: «Vede?», mi dicono indicando tra tanti timbri lo spazio vuoto, su cui proprio in quel momento si posa una mosca e ci si frega sopra le zampe. «Vede anche lei! Non c’inventiamo nulla, noi!». «Ma ho settant’anni», protesto.  (...)

Sergio La Chiusa
è nato a Cerda nel 1968 e vive a Milano. Ha pubblicato i romanzi I Pellicani (2020), finalista al Premio Italo Calvino, al Premio nazionale di narrativa Bergamo, al Premio Giuseppe Berto, al Premio Fondazione Megamark, e Il cimitero delle macchine (2024), entrambi con Miraggi Edizioni, e il racconto lungo Madre nel cassetto (2023) con Industria & Letteratura. In poesia ha pubblicato nel 2005 la plaquette I sepolti (LietoColle) e l’e-book Il superfluo (Biagio Cepollaro E-dizioni).

Tinashe Williamson - MANUALE PER GIOVANI ANTIRAZZISTI - Beisler

 
Tinashe Williamson
MANUALE PER GIOVANI ANTIRAZZISTI
(titolo originale Håndbok for unge antirasister, Cappelen Damm 2021)
illustrazioni di Thea Jacobsen
traduzione di Lucia Barni
Beisler
collana Trasversale
ottobre 2026
pp. 72, euro 20
ISBN 9788874591749
Età: 10+
 
 
In un’epoca in cui il dibattito sull'inclusione e sui diritti umani è sempre più centrale, il volume si propone come uno strumento di lavoro, riflessione e dialogo diretto ai giovanissimi, ma prezioso anche per genitori e insegnanti. Attraverso un linguaggio chiaro, empatico e privo di paternalismi, Tinashe Williamson intreccia ricordi personali e approfondimenti storici e scientifici con le voci, i dubbi e i confronti reali di un gruppo di ragazze e ragazzi tra i 12 e i 13 anni. Dal concetto biologico di melanina al superamento del mito delle "razze", il manuale esplora cos'è il razzismo quotidiano — spiegato efficacemente attraverso la metafora delle “gocce di pioggia” che alla lunga bagnano fradicio chi le subisce — e analizza fenomeni complessi come il privilegio bianco e il razzismo strutturale. Particolare rilievo viene dato al tema della rappresentazione nei media e nella cultura di tutti i giorni, evidenziando come la diversità arricchisca l'intera collettività. Arricchito da schede operative, esercizi, domande per la discussione in classe o in famiglia e brevi biografie di grandi figure della lotta per i diritti civili (da Rosa Parks a Martin Luther King Jr., da Nelson Mandela ad Amanda Gorman), il Manuale per giovani antirazzisti offre suggerimenti pratici su come diventare veri alleati contro le discriminazioni.
«Non devi sopportare con tanta facilità l’ingiustizia che non colpisce te» ricorda in apertura la citazione del poeta Arnulf Øverland. Un invito rivolto alle nuove generazioni affinché facciano sentire la propria voce per costruire un mondo più giusto, inclusivo e consapevole.
Dichiara l’autrice «Volevo fornire ai bambini un linguaggio per renderli in grado di raccontarci la loro esperienza. Ai ragazzi che hanno subito il razzismo, certo, ma soprattutto a quelli che non l’hanno vissuto. Perché è così importante essere alleati nella lotta contro il razzismo? Cos’è il colore della pelle? Cosa possiamo fare se qualcuno che amiamo e di cui ci fidiamo dice qualcosa di razzista? Volevo dare ai bambini il linguaggio e la fiducia necessari per apportare un cambiamento.» Tinashe Williamson
 
Tinashe Williamson
, nata nel 1985, è un’attrice, modella e attivista socialmente impegnata. La sua lotta per la giustizia e la parità di diritti l’ha portata a scrivere il libro Manuale per giovani antirazzisti. È stata votata come modello di riferimento dell’anno 2020-21 durante i Norwegian Vixen Awards. Ed è stata anche nominata “nome dell’anno” dal più grande quotidiano norvegese, VG

Thea Jacobsen
(nata nel 1997) ha conseguito una laurea in animazione presso l’Università di Greenwich nel Regno Unito. Manuale per giovani antirazzisti è il primo libro che ha illustrato.

Lucia Barni
ha lavorato lavorato come traduttrice e redattrice principalmente per le case editrici Garzanti, GeMS – Gruppo editoriale Mauri Spagnol e Beisler. Laureata nel 2003 in Lingue e letterature straniere (lingue e letterature scandinave, con specializzazione in norvegese, lingua e letteratura inglese) presso l’Università degli Studi di Milano, traduce dal norvegese, dall’inglese, dallo svedese e dal danese. Ha studiato e lavorato in Norvegia, esperienza che le ha permesso di approfondire la conoscenza delle lingue e della cultura locali. Tra i libri per ragazzi tradotti dal norvegese, insieme a Lena, Trille e il mare di Maria Parr; Il mondo di Anna di Jostein Gaarder (autore de Il mondo di Sofia) (Longanesi 2014); Maria Martina e Maria Maggina. La bambina col cagnolino di Anne Holt (Salani 2013); La principessa Clura e il drago di Tormod Haugen (Salani 2012); Il Dottor Prottor e la superpolvere per petonauti di Jo Nesbø (Salani 2009).





giovedì 24 settembre 2026

Presentazione di “Oceani allo specchio” alla Libreria GRIOT

 


Oceani allo Specchio
raccoglie ventiquattro voci dalle diaspore che seguono molteplici direzioni: alcune partono dall’Italia per cercare altrove nuove possibilità, altre giungono nel nostro Paese da mondi lontani, portando con sé lingue, memorie e ferite che chiedono riconoscimento. È in questo doppio movimento – diaspora in uscita e diaspora in entrata – che si riconosce oggi uno dei fenomeni più significativi per comprendere la letteratura transnazionale contemporanea. Nel dialogo tra chi lascia e chi arriva si intrecciano infatti le molte forme dell’appartenenza, le fratture dell’identità e le infinite combinazioni che ne definiscono i percorsi. In questa antologia autrici e autori di diversa provenienza aprono così uno spazio di riflessi comuni, in cui le loro storie diventano centro, non margine. È una conversazione viva e talvolta rumorosa, un invito a leggere la letteratura come spazio d’incontro, come abbraccio tra rive lontane, come gesto che lascia emergere la bellezza e la fragilità dello sradicamento e delle cosiddette appartenenze plurali.

Con i contributi di: Venero Armanno, Antonio Casella, Ricardo Cattani, Anna Foschi Ciampolini, Gabriella Contestabile, Mario Contini Junior, Asmae Dachan, Mike Dell’Aquila, Erminia Dell’Oro, Kossi Komla Ebri, Silvia Falsaperla, Yvonne Fracassetti Brondino, Nader Ghazvinizadeh, Kamela Guza, Hanane Makhloufi, Gassid Mohammed, Sonia Lima Morais, Rahma Nur, Gianna Patriarca, Marinette Pendola, Angelica Pesarini, Rossano Rosi, Jo Sumerland, Marco Wong.


Sabato 26 settembre alle 18 la Libreria GRIOT ospita la presentazione di “Oceani allo specchio”, antologia curata da Valentina Di Cesare e Michela Valmori ed edita da Radici edizioni. Partecipano la curatrice Valentina Di Cesare e la poeta e scrittrice Rahma Nur e lo scrittore Marco Wong.

Flannery O’Connor - DIARI Matematica avanzata e Diario di preghiera - Ares

 
Flannery O’Connor
DIARI
Matematica avanzata e Diario di preghiera
(titoli originali: Higher Mathematics, 2017; A Prayer Journal, 2013)
traduzione di Fernanda Rossini e Alessandro Matone
prefazione di Benedetta Centovalli
Edizioni Ares
giugno 2026
collana Narratori
pp. 112, € 14,00
ISBN 9788892987784


«Voglio vivere – non funzionare». Sono diari di lotta, come li definisce Benedetta Centovalli nella sua Prefazione, i due quaderni che Flannery O’Connor tiene durante gli anni di studio prima a Milledgeville poi a Iowa City e che sono riuniti per la prima volta in questa edizione a cura di Fernanda Rossini e Alessandro Matone.
Il primo quaderno, pubblicato negli Stati Uniti nel 2017 e finora inedito in Italia, corre lungo quaranta giorni, tra dicembre 1943 e febbraio 1944, e si intitola Higher Mathematics. Due anni separano questo primo diario da A Prayer Journal sulla cui copertina campeggiano le due date “Gennaio 1946 – Settembre 1947”.
In questi diari la “lotta” di Flannery O’Connor si esprime in un dialogo libero e serrato con Dio in cui dalle vicende normali della quotidianità emergono desideri, delusioni e mortificazioni, la volontà di far coincidere il suo essere cattolica e artista, e una tensione all’infinito che il limite della vita insieme sconfessa ed esalta.
E proprio nel senso della dipendenza da Dio e nella consapevolezza che la sua vita fa parte di un disegno più grande, il suo essere scrittrice trova significato e bellezza: «Caro Dio, voglio scrivere un romanzo, un buon romanzo».
 
Flannery O’Connor
(1925-1964) cresce tra Savannah e Milledgeville, in Georgia. In contatto con alcune delle figure letterarie più importanti del Novecento, la sua vocazione artistica, che si manifesta con sorprendente precocità, matura nel corso di scrittura creativa alla University of Iowa.
Il 1952 è l’anno in cui esordisce con il suo primo romanzo Wise Blood (La saggezza nel sangue) e in cui le viene diagnosticato il lupus, una malattia che eredita dal padre. La sua carriera letteraria prende rapidamente il volo grazie ai racconti raccolti nel 1955 in A Good Man Is Hard to Find and Other Stories (Un brav’uomo è difficile da trovare ed altre storie). La seconda raccolta di racconti sarà pubblicata postuma nel 1965 con il titolo Everything That Rises Must Converge (Punto Omega); mentre il suo secondo romanzo, The Violent Bear It Away (Il cielo è dei violenti), è pubblicato nel 1960.
L’edizione dei suoi Collected Works vince il National Book Award (1972) e nel 1979 esce il film Wise Blood diretto da John Huston e tratto dall’omonimo romanzo.
Oggi Flannery O’Connor è considerata una delle più grandi scrittrici americane del Novecento.
In catalogo Ares anche Flannery O’Connor. Vita, opere, incontri di Fernanda Rossini, con un invito alla lettura di Daniele Mencarelli.

 

Martedì 29 settembre alle ore 18:30, verrà presentato Il cielo e la polvere, a cura di Benedetta Centovalli (Mimesis, 2026), e Diari di Flannery O'Connor, a cura di Fernanda Rossini e Alessandro Matone (Edizioni Ares, 2026), presso il Circolo dei Lettori di Torino, via Bogino 9, Torino. 

Saranno presenti Benedetta Centovalli, Fernanda Rossini e Alessandro Matone. 
Modera: Camilla Valletti.