sabato 12 settembre 2026

Karim Zaimović - IL SEGRETO DELLA MARMELLATA DI LAMPONI - Racconti edizioni


Karim Zaimović
IL SEGRETO DELLA MARMELLATA DI LAMPONI
(titolo originale Tajna džema od malina, BH Dani, Sarajevo))
traduzioni di Enrico Davanzo, Dino Huseljić
prefazione di Dino Huseljić
illustrazioni di copertina di  Toni Demuro
Racconti edizioni
pp. 295, euro 16
ISBN 9791280854308

«I racconti contenuti in questo libro, tradotti per la prima volta in italiano, sono tra le più vivide e inaspettate testimonianze di come lo spirito umano possa resistere alla barbarie della guerra ricorrendo alla fantasia, all’ironia e al gioco intellettuale.» – Enrico Davanzo

«Il segreto della marmellata di lamponi è un libro di culto in Bosnia ed Erzegovina, un’opera di altissima qualità letteraria, eccentrica e innovativa, oltre che un monumento della resistenza culturale e civile opposta da Sarajevo al più lungo assedio della storia moderna.» – Dino Huseljić

All’inizio degli anni ’90, mentre alcuni nostri “compatrioti” si aggiravano per le colline di Sarajevo tirando al bersaglio sui civili, un giovane scrittore appassionato di fumetti decise che la città aveva bisogno di un po’ di letteratura. Durante l’assedio, sulle frequenze della mitica Radio Zid, il conduttore di Giuseppe e i suoi fratelli si mise a raccontare le storie di cui i sarajevesi avevano più bisogno. Quella del celebre scrittore Nigel Breen, scomparso in circostanze misteriose dopo una vita in giro per il mondo. Del sarajevese Jakob Esalović, l’uomo che aveva ispirato Walt Disney per il volto di Pippo. Di Dobroslav Mihčić, lo scrivano che aveva narrato le sue imprese contro il vampiro Hirschfitz in un libro scampato all’incendio della Vijećnica. In una Sarajevo riportata al centro del mondo, fra biografie fittizie e sortite borgesiane, la storia e l’attualità venivano così reinventate, come l’autore stesso della loro riscrittura. Nell’ultimo racconto del Segreto della marmellata di lamponi – il testamento di quell’esperienza letteraria – il protagonista Karim Zaimović è indeciso su come far finire la sua storia. Il suo antagonista sta per sparare a caso sulla città. Quando un ordigno vero colpisce la cabina del conduttore.

Karim Zaimović (Sarajevo, 1971-1995) è stato uno scrittore bosniaco. Esperto e critico di fumetti, da giornalista ha lavorato per Radio Sarajevo e si è occupato della sezione culturale della rivista Dani. Le sue vicende sono legate a quelle di Radio Zid e alla conduzione della trasmissione Giuseppe e i suoi fratelli durante l’interminabile assedio di Sarajevo da parte dell’Armata popolare jugoslava e delle forze serbo-bosniache. Nel 1995, poco più che ventenne, sarebbe morto a causa delle ferite riportate dopo l’esplosione di una granata. Oltre a due romanzi incompiuti e alla sua storia di resistenza ci ha lasciato questo libro: Il segreto della marmellata di lamponi.



Una serata in ricordo di Karim Zaimović

Libreria Spazio Sette
Via dei Barbieri, 7 – 00186 Roma 
Venerdì 18 settembre 2026
Ore 18.30
con Gianni Galleri, Dino Huseljić,
Lajla e Ašida Zaimović

In collaborazione con
Meridiano 13, spazio sette – Libreria
con il patrocinio dell'Ambasciata di Bosnia ed Erzegovina
nella Repubblica Italiana


Carlos María Alsina - AFFRONTARE LA SCENA - Audino

 

Carlos María Alsina
AFFRONTARE LA SCENA
5 dialoghi e 7 monologhi per interpretare un personaggio

(titolo originale La situación teatral. 5 diálogos y 7 monólogos para enfrentar la escena)
traduzione di Cristiana Zanetto
Dino Audino editore
collana Manuali | 303
settembre 2026
pp. 136, € 15,00
ISBN 9788875276393
 

Qual è la specificità del lavoro dell’attore? Che cosa fare, nella pratica, quando si deve dare vita a un personaggio sulla scena? A partire dalle due domande fondamentali su cui si basa il Metodo delle azioni fisiche “che cosa vuole il mio personaggio?” e “che cosa gli si oppone?”, il libro prende per mano l’attore e, attraverso l’esame di cinque dialoghi e sette monologhi famosissimi, mostra come si invera il suo lavoro. Coinvolto nelle pagine di questo libro come se stesse partecipando a un workshop, il lettore vive l’opportunità di sperimentare – via via – tutti gli step necessari ad affrontare la scena. È questo ciò che «l’attore crea e nel quale si oggettiva. [...] egli esce dalla sua interiorità, attraverso un processo graduale, per diventare “qualcosa” che si può vedere e sentire». Il volume è perciò una guida per impadronirsi degli strumenti che servono per affrontare la messa in scena di un testo drammaturgico in maniera da non smarrirsi nel vuoto del “e adesso che faccio?”. Indirizzato a coach, registi e interpreti, un percorso che parte dall’improvvisazione fisica e porta a capire come si può far emergere dalla propria performance il senso dell’autenticità e del bello. Un testo dedicato a chi deve confrontarsi con un provino ma, anche, mettersi alla prova nella regia o nella direzione degli attori.
 
Carlos María Alsina
, argentino, è autore, regista e didatta. Ha scritto 60 testi teatrali rappresentati in America Latina, Stati Uniti, Europa. Ha allestito 100 regie. Ha vinto premi in Argentina, Cuba, Brasile, New York, Miami. È noto in Italia per i suoi workshop di recitazione e per le sue regie Attualmente svolge la sua attività nel Teatro Indipendente El Pulmón in Argentina e in Europa.

Federica Saini Fasanotti - COLONIE ITALIANE IN AFRICA - Ares


Federica Saini Fasanotti  
COLONIE ITALIANE IN AFRICA
Una storia di guerra

invito alla lettura di Alberto Leoni
Edizioni Ars
settembre 2026
pp. 264, €18,00
ISBN 9788892987746


«Un posto al sole», una grande avventura, quasi un nuovo Eldorado. Così per lunghi anni la propaganda italiana, dello Stato liberale prima e di quello fascista poi, dipinse il sogno coloniale. La realtà, però, dalle disfatte di Dogali e di Adua alle estenuanti operazioni di controguerriglia in Libia e nel Corno d’Africa, fu molto più amara. In questo saggio, frutto di un ventennio di attente ricerche d’archivio e sul campo, Federica Saini Fasanotti ricostruisce le operazioni belliche più significative che portarono alla conquista della Libia e dell’Etiopia e alla loro successiva perdita. Attraverso la storia degli uomini che, con i propri sogni, debolezze e talvolta atti d’eroismo, parteciparono a quelle guerre, Saini Fasanotti affronta a viso aperto anche i momenti più tragici di quell’esperienza, troppo spesso rimossi: dalle sofferenze inflitte alle popolazioni civili all’uso dei gas, mostrando come la guerra coloniale italiana oscillò tra “la gestione dell’ordine” e “la produzione dell’ordine”, senza riuscire a stabilire quale obiettivo fosse realmente prioritario. La coercizione nelle terre d’oltremare, priva di un progetto coerente, generò così soltanto un controllo temporaneo, senza raggiungere una reale pacificazione.
 
Federica Saini Fasanotti
è specializzata in storia militare e in dottrina di controguerriglia. Il suo ultimo studio è uscito nel 2022 con l’Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito e in inglese nel 2025 con Routledge. Al presente è una delle voci leader sulla Libia contemporanea: nel settembre 2016, è stata chiamata a testimoniare davanti al Congresso degli Stati Uniti d’America sui movimenti terroristici in Libia, mentre nel 2017 è stata consulente privato del segretario della Difesa americana, James Mattis, al Pentagono. Il suo libro d’esordio è La gioia violata. Crimini contro gli italiani 1940-1946 (Ares, 2006).



Per approfondire i temi del libro, vi aspettiamo giovedì 17 settembre alle ore 19:00, nel nostro salotto culturale in via Santa Croce 20/2, Milano. L'autrice Federica Saini Fasanotti dialogherà con lo storico Alberto Leoni e con il giornalista del Corriere della Sera Antonio Carioti.


TORTURA E GENOCIDIO di Francesca Albanese - dal 5 settembre in edicola con il Fatto Quotidiano

 

Ora disponibile in italiano l’inchiesta presentata dalla Relatrice Speciale ONU per il territorio palestinese occupato al Consiglio Diritti Umani
Nel suo rapporto, Francesca Albanese affronta la situazione dei diritti umani nei territori palestinesi occupati dal 1967, esaminando in particolare l’uso sistematico della tortura da parte di Israele contro i palestinesi a partire dal 7 ottobre 2023
Attraverso un'analisi accurata che considera sia le pratiche detentive che quelle non detentive, il testo documenta come tali trattamenti soddisfino i criteri di genocidio ai sensi della Convenzione per la prevenzione e la repressione del crimine di genocidio
La Relatrice illustra come la tortura sia divenuta parte integrante del sistema di dominio e delle punizioni inflitte a uomini, donne e bambini
Il rapporto evidenzia gli abusi perpetrati attraverso una campagna incessante di sfollamenti forzati, uccisioni di massa, privazione e distruzione di ogni mezzo di sussistenza, con l'obiettivo di infliggere dolore e sofferenze collettivi a lungo termine. Viene descritta l'imposizione di un regime di terrore psicologico perpetuo e territorialmente pervasivo, progettato per spezzare i corpi, privare un popolo della propria dignità e costringerlo ad abbandonare la propria terra
Come sottolinea l'autrice, non si tratta di violenza incidentale, bensì dell’architettura del colonialismo di insediamento: una struttura costruita sulla disumanizzazione e mantenuta da politiche di crudeltà e tortura collettiva

Francesca Albanese
è un'avvocata e mediatrice internazionale, specializzata in diritti umani e diritto internazionale dei rifugiati. Dal 2022 ricopre il ruolo di Relatrice Speciale delle Nazioni Unite sui Territori Palestinesi Occupati.


Nicola De Cilia - LA MISURA DEL VENTO - Exorma

 
Nicola De Cilia
LA MISURA DEL VENTO
Exorma edizioni
Collana quisiscrivemale
Settembre 2026
pp. 192, € 17
ISBN  9788831461894
 

Il vento delle Highlands scozzesi riempie le gole selvagge dei Cairngorm, spazza la brughiera, muove le acque gelide dei torrenti, modella le montagne di granito e mette in moto le vite dei protagonisti. È misura delle cose: delle valli scolpite dai ghiacciai come del desiderio e del rimpianto, dell’amore tenace di Maureen e Geoffrey, della quiete malinconica di Emily e del mondo turbolento di Dun, della vitalità di Marlena e dello smarrimento di Fausto. Soffia sul peso dei ricordi. Il vento non cancella le tracce: le sposta, le disperde, le riporta alla luce quando ormai credevamo di averle perdute.
Fausto è partito per la Scozia dopo il fallimento di un matrimonio e un giovane amore che ha troncato con le proprie mani. Cammina tra le rocce e attraversa i silenzi dell’isola di Mull, cercando nella forza elementare della montagna una misura per il tempo che passa e per le occasioni che non tornano. Ma in una fattoria di Craigie incontra Geoffrey e Maureen: due anziani coniugi provati da lutti, figli perduti e nipoti fragili dei quali prendersi cura.
Memorie che bruciano, infanzie violate, desideri irrisolti e paesaggi di una bellezza primordiale. Fausto scoprirà che la libertà non è nella fuga e che anche ciò che sembra spezzato può trovare una forma nuova.

Nicola De Cilia
con Uno scandalo bianco (Rubbettino, 2016) è stato finalista al Premio “Giuseppe Berto”. Ha pubblicato inoltre Pedagogia della palla ovale (Gli Asini 2015); Saturnini, malinconici, un po’ deliranti e Geografie di Comisso. Cronaca di un viaggio letterario (Ronzani, 2018 e 2019); Giovanni Comisso. Un invito alla lettura (Digressioni, 2021).
Ha curato il saggio di Renato Serra Esame di coscienza di un letterato (Efesto, 2025). Ha collaborato con le riviste di Goffredo Fofi sin dagli anni Novanta. Ha curato l’antologia sui reportage di viaggio di Giovanni Comisso, Viaggi nell’Italia perduta (2017) e due libri di Nico Nal­dini, Alfabeto degli amici (L’Ancora del Me­diterraneo, 2004) e Come non ci si difende dai ricordi (Cargo, 2005).