martedì 8 settembre 2026

Simone Lumia - RWANDA, DA QUALCHE PARTE IN AFRICA - Infinito

 
Simone Lumia
RWANDA, DA QUALCHE PARTE IN AFRICA
Storia di un genocidio dimenticato

prefazione di Daniele Scaglione
Infinito edizioni
collana Afriche
marzo 2026
pp. 212, euro 18
ISBN 9788868618872

 
Nel 1994 in Rwanda gli estremisti hutu realizzarono un piano per sterminare i tutsi e una parte degli hutu moderati. Il genocidio ha portato all’uccisione di circa 800mila persone in soli tre mesi.
Questo libro presenta, oltre ai fatti puntuali del genocidio, tutta una serie di altri aspetti fondamentali per comprenderlo e analizzarlo: fattori storici, avvenimenti di carattere mediatico e giuridico, le modalità di trasmissione della memoria che hanno accompagnato e preceduto questo tragico evento.
Il lavoro si basa ed è sostenuto da molte fonti primarie, come discorsi dei protagonisti sul campo, comunicati ufficiali governativi, testi delle risoluzioni delle Nazioni Unite relative alla situazione ruandese, trascrizioni di audio e contenuti radiofonici, sentenze emesse dal Tribunale Internazionale per il Rwanda, istituito dall’Onu.
“Entrare in questa storia è indispensabile per capire quello che sta succedendo oggi”. (Daniele Scaglione)

Simone Lumia
 (Bologna, 1985) ha una formazione universitaria storica, conseguita presso l’Università di Bologna, con una specializzazione in Storia contemporanea. Durante i suoi studi, svolti anche in Francia, presso l’Università di Poitiers, ha approfondito numerose tematiche relative alla Storia moderna e contemporanea dell’Africa, oltre a prestare particolare attenzione alla Storia del colonialismo in Asia e Africa, e alla storia dei genocidi del Novecento. Svolge la sua attività professionale nel settore dell’editoria scolastica, lavorando per la realizzazione grafica e iconografica di volumi a diffusione nazionale per scuole di ogni grado, di argomento storico, linguistico e storico-artistico.

David Goudreault - BESTIA DI MAMMA - Marcos y Marcos

 
David Goudreault
BESTIA DI MAMMA
(titolo originale La bête à sa mère, 2015)
traduzione di Sara Giuliani
copertina di Andrea drBestia Cavallini
Marcos y Marcos
collana Gli Alianti
settembre 2026
pp. 232, € 18,00
ISBN 9788892942462


Come si fa a crescere sani di mente con una mamma che si suicida un po’ troppo spesso? Come si fa a credere in una vita stronza e nei servizi sociali che ti tolgono la mamma e ti sbattono da una famiglia di opportunisti all’altra? Autore di testi rap, megalettore, megalomane, sessista, razzista, convinto di essere un mezzo genio, privo di qualsivoglia empatia per gli altri, la Bestia tenta di sfangarla nei modi più incredibili e terribili. Divorato dal desiderio bruciante di ritrovare mamma, ovunque sia, a qualsiasi costo, lascia una scia infinita di crimini, debiti e misfatti. Un libro scioccante e tutto da ridere, un esordio che ha sconvolto mezzo Canada. Un’immersione lisergica, magnetica nella vita e nella mente di un sociopatico – alla fin fine simpatico – un grido di dolore e ribellione di fronte a un’ipocrisia sociale drammaticamente diffusa.

David Goudreault, nato nel 1980 in Québec, è romanziere, poeta e performer. Lavora con le persone vulnerabili e utilizza la poesia come strumento di espressione ed emancipazione. Nel corso degli anni ha ricevuto numerosi riconoscimenti: la Coppa del mondo di Slam Poetry a Parigi nel 2011, il Grand Prix Littéraire Archambault nel 2016, il premio di poesia Lèvres urbaines per la qualità della sua opera nel 2017 e il premio Clémence-Desrochers nel 2021, solo per citarne alcuni. Negli ultimi anni ha consolidato la sua fama non solo come romanziere ma anche come autore di saggistica, ha vinto il premio Gémeaux per la tv, è stato canonizzato nel dizionario “Le Robert” e sta girando il Québec con un secondo one man show di grande successo, “En marge du texte” , mentre lavora al suo sesto romanzo.

Sepp Mall al Festivaletteratura e al Festival Storie Contese

 

Sepp Mall al Festivaletteratura
Giovedì 10 settembre, ore 14:30
Piazza Castello
Ilaria Tuti e Sepp Mall con la moderazione di Simonetta Bitasi
ANDANDO SEMPRE VERSO CASA

Narratore e poeta altoatesino tra i più rilevanti della sua generazione, è nato a Curon Venosta nel 1955. Ha studiato Germanistica e Scienze dell'educazione a Innsbruck e ha dapprima insegnato nelle scuole medie, dedicandosi poi alla scrittura e all'editoria. È membro fondatore della SAAV (Unione Autrici Autori Sudtirolo). La sua opera narrativa, scandita da una prosa magistrale e da una venatura lirica sempre misurata ed essenziale, si cala nei drammi personali e collettivi che hanno attraversato la storia contemporanea del Sudtirolo. Ne sono esempio brucianti romanzi come Ai margini della ferita (Keller, 2014) e il più recente Un cane andò in cucina (Keller, 2026, nella longlist del Deutscher Buchpreis): il primo ambientato ai tempi degli attentati dinamitardi tra i Sessanta e i Settanta in Alto Adige; il secondo qualche decennio a ritroso, nella travagliata epoca delle Opzioni e dell'eutanasia nazista. Parte della sua vasta produzione poetica è inclusa nella raccolta bilingue Lo stato delle cose (Il ponte del sale, 2024). Nell'arco della sua carriera, Mall ha ricevuto diversi riconoscimenti, tra i quali il Premio di poesia Merano e la borsa di studio artistica della Provincia di Bolzano.  



Sepp Mall al Festival Storie contese
Domenica 13 settembre, ore 11
Serre del Parco storico di Levico Terme (Tn)
SUDTIROLO: IDENTITÀ, LINGUE E MODELLI DI CONVIVENZA

L'autore interverrà all'interno della prima edizione del festival Storie Contese (curato da La Bella Stagione APS), dedicato all'influenza del Novecento, dei conflitti e delle identità sul nostro presente Nell'incontro dal titolo "Sudtirolo: identità, lingue e modelli di convivenza" con la presenza di Brigitte Foppa e Gabriele de Luca si parlerà anche di «Un cane andò in cucina» di Sepp Mall, pubblicato dall'editore Keller, toccando i temi dei confini, dei traumi legati alle Opzioni in Alto Adige e della complessa realtà del bilinguismo e della convivenza.


Yasmina Khadra - CUORE DI MANDORLA - Sellerio

 
Yasmina Khadra
CUORE DI MANDORLA
(titolo originale Coeur-d’amande, 2024)
traduzione di Marina Di Leo
Sellerio
collama Il contesto | 183
settembre 2026
pp. 256, euro 17
ISBN 9788838949975

 
La vita non è stata clemente con Nestor, non gli ha mai risparmiato nulla, a partire dall’abbandono della madre incapace di sopportare la diversità del figlio. La sua salvezza, sin da bambino, è stata la nonna Bernadette, insegnante di lettere in un liceo parigino, che lo ha accolto e cresciuto nell’appartamento di Montmartre dove, grazie alla modesta pensione dell’anziana, abitano ancora assieme. Nestor ha trentun anni, è nato nano, e anche se continuamente umiliato e deriso, marginalizzato e compatito, non si è mai arreso. È continuamente alla ricerca di nuove occasioni per migliorare la loro quotidianità, barcamenandosi per le strade del vicino quartiere di Barbès, dove si intrecciano fragilità, disperazioni e storie da tutto il mondo. E coltivando nel segreto il sogno inconfessabile di diventare scrittore. Qualcosa, però, sta per travolgere ancora una volta la vita di Cuore di mandorla, come tutti gli amici chiamano Nestor. La nonna, quasi novantenne, dà segni di cedimento, inizia a perdere ricordi e lucidità, e il nipote vede all’orizzonte la ricomparsa minacciosa della madre, pronta a rinchiudere Bernadette in una casa di riposo, a vendere l’appartamento e ad abbandonare il figlio al proprio destino. A Nestor restano solo la forza violenta dei propri sogni, i legami indissolubili delle amicizie e le parole che gli ha insegnato la nonna. Quelle stesse parole che getterà su carta per gridare la sua furiosa voglia di vivere. Sullo sfondo di una Montmartre dentro cui sfilano i personaggi più singolari, ricettatori, poliziotti, asceti e prostitute, la voce di Nestor diventa un’ode alla solidarietà e al coraggio, fuori da ogni retorico pietismo, in cui trionfa il potere della scrittura e dell’amicizia. Con questo romanzo disincantato che ha la grazia di un’opera di Roman Gary, Yasmina Khadra, uno dei più importanti scrittori francofoni dei nostri tempi, ci consegna un personaggio memorabile e un affresco di un’umanità sofferente, sommersa, dimenticata, ma allo stesso tempo sfavillante e salvifica.
 
Yasmina Khadra
, pseudonimo di Mohamed Moulessehoul, è uno scrittore stimato e apprezzato nel mondo intero. Nato in Algeria nel 1956, reclutato alla scuola dei cadetti a nove anni, è stato ufficiale dell’esercito algerino. Dopo aver suscitato la disapprovazione dei superiori con i suoi primi libri, ha continuato usando come pseudonimo il nome della moglie. Nel 1999 ha lasciato l’esercito svelando così la sua vera identità e ha scelto di vivere in Francia. In Italia sono pubblicati molti dei suoi romanzi, tra cui i due noir Morituri (1998) e Doppio bianco (1999), e Quel che il giorno deve alla notte (2009), miglior libro del 2008 per la rivista letteraria «Lire» (adattato a film nel 2012). Con Sellerio: Gli angeli muoiono delle nostre ferite (2014), Cosa aspettano le scimmie a diventare uomini (2015, 2022), L'ultima notte del Rais (2015), L'attentato (2016), dal quale è stato tratto il film di Ziad Doueiri, Dio non abita all'Avana (2017), Khalil (2018), L'affronto (2021), Le rondini di Kabul (2021), Il sale dell'oblio (2022), Cosa sognano i lupi (2024), I virtuosi (2025) e Cuore di mandorla (2026). 

Mauro Colarieti - CRUNCO - Fazi editore

 
Mauro Colarieti
CRUNCO
Fazi editore
collana Le strade | 623
settembre 2026
pp. 228, euro 18
copertina Half Portrait in Cave, © Celia Jacobs
ISBN 9791259678270


«Ricevo amore in bagni luridi, da ragazzi con la fidanzatina, nessuno ha le palle di stringermi la mano. E ho freddo».
Allontano la mia Coca, mi si è chiuso lo stomaco:
«Se non me ne vado da Lezzago finisco con la testa nel forno come Édith Piaf».
«Sylvia Plath».
«Stessa cosa».

Un incubo che sconvolge la città, uomini dalla faccia di coniglio, una casa in fiamme. A Lezzago non succedeva mai niente, finché non è successo tutto.
Enea Cruncotti, detto Crunco, è uno che desidera: desidera dimenticare che sua madre si è suicidata, che il padre non gli parla, che il corpo abbondante in cui si ritrova a vivere è un corpo che gli altri disprezzano. Desidera che Salvatore stia con lui e non con Giuditta, la sua migliore amica, e desidera soprattutto andarsene da Lezzago per studiare cinema in una grande città. Ma Crunco è anche uno che sa che le cose non vanno mai come dovrebbero, e allora passa le sue giornate ad aiutare il padre nella macelleria di famiglia e a rubare a Salvatore qualche carezza, convinto che, per quanto lui lo desideri, nessuno desidererà mai lui. Finché non arriva Marco, un cinquantenne palestrato, e l’universo che Crunco conosce inizia a sgretolarsi. Nella notte che i due passano assieme, il paese ha un incubo collettivo che preannuncia la fine del mondo. In questo sogno apocalittico, l’unico modo per salvarsi è che la casa degli Osvaldi, la famiglia di Salvatore, venga data alle fiamme. Crunco farà il possibile perché la città non precipiti nella catastrofe, ma persino l’amore vero può essere tradito e, in alcuni casi, a desiderare troppo, si rischia di perdere tutto.
Un vincente travestito da perdente con il sogno di vivere in un risolutivo quanto non ben definito altrove. Con un pizzico di cupa e buffa disperazione, il romanzo si fa cinica analisi dei nostri giorni: in un’immaginaria Lezzago sull’orlo dell’apocalisse, ritroviamo tutta l’assurdità di una società esausta e alla deriva. Libro spregiudicato, di una sincerità disarmante, Crunco riesce a cogliere la ferocia di una comunità che non accetta chi è diverso. Una parabola allucinata sui sogni e le illusioni, sulla felicità a ogni costo e sulla crudeltà con cui gli altri, a volte, ci impediscono di raggiungerla.

Mauro Colarieti
nasce e cresce nella bassa bergamasca. È dottore di ricerca in Ludonarrativa e ha frequentato, con borsa di studio per merito, l’Accademia Molly Bloom e le scuole di scrittura Belleville e Genius.