domenica 25 ottobre 2026

AA. VV. - ABITARE LA CITTA' - Florence Art Edizioni

 
AA. VV.
ABITARE LA CITTA'
Racconti.

a cura di Andrea Falcioni
Il volume raccoglie racconti di: Simone Bellucci, Massimo Berti, Barbara Casanova, Maria Domenica Ciriello, Silvia Coppini, Lucia Di Pietrogiacomo, Andrea Falcioni, Antonella Fanfani, Rosanna Fedi, Elisabeth Gerst, Brunetta Lugioli, Maria Rosanna Malagrinò, Sara Maruca, Daniela Monami, Carlo Nottoli, Maria Teresa Nottoli, Sandra Pacciani, Barbara Pieri, Lena Vuono, Rosalba Zubcich
Florence Art Edizioni
collana I Libri di Pan
ottobre 2026
pp. 86, € 14,00
ISBN 9788899111144

 
“Abitare una città” significa avere relazioni e rapporti di vicina-lontananza con mura spesse che separano gioie e tragedie, dove si consumano e proliferano le virtù e le miserie umane ma anche le possibilità, gli incontri, la cultura da assorbire o produrre.
Una risorsa da perseguire con tenacia.
In questa raccolta le “voci” delle autrici e autori sono la concreta espressione di come la scrittura possa ambire a diventare un “coro” multicolore di socialità e scoperta di sé attraverso il confronto e la condivisione con “gli altri”. Ciò è stato possibile grazie al Laboratorio Linea d’Ombra al quale essi hanno partecipato. Gli incontri si sono tenuti, e proseguono tutt’oggi, alla BiblioteCanova del Quartiere 4 nella Città Metropolitana di Firenze.
Nel 2025 il Laboratorio di scrittura creativa a cura di Andrea Falcioni (nella foto a sinistra). ha aderito alla rassegna Dialoghi Urbani che aveva per tema la “casa” nelle sue molteplici declinazioni. Il frutto di quella esperienza laboratoriale è confluita in questo libro, prima tappa di futuri progetti più articolati e complessi perché, come insegna Sepúlveda, “vola solo chi osa farlo”.


Ilda Cádiz Ávila - MEMORIE DELLA QUINTA ERA GLACIALE - Edicola edizioni

 
Ilda Cádiz Ávila
MEMORIE DELLA QUINTA ERA GLACIALE
e altri racconti dell'insolito

(titolo originale Ficciones de la Quinta Era Glacial y otros relatos insólitos, Imbunche, 2022)
traduzione di Marta Rota Núñez
Edicola edizioni
collana ñ
ottobre 2026
pp. 168, € 16,00
ISBN 9791281860100


La Terra precipita in una nuova era glaciale e, mentre il mondo scompare sotto i ghiacci, gli ultimi esseri umani cercano rifugio nelle Ande. La raccolta di racconti di Ilda Cádiz Ávila si apre con una fantascienza visionaria che anticipa di decenni le nostre paure climatiche e prosegue affrontando temi di grande contemporaneità come il confine tra umano e artificiale, i limiti etici della scienza, la perdita d’identità e l’emancipazione femminile.
Esseri umani in trasformazione, viaggi astrali nel tempo, orrendi crimini spaziali, inquietanti verità nascoste nell’inconscio, robot umanoidi capaci di destabilizzare i rapporti familiari, esperimenti genetici falliti, la memoria di un amore ancestrale che sopravvive ai millenni.
Scritti tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Ottanta, in parte durante una dittatura che restrinse al massimo gli spazi di libertà e pensiero critico, i racconti di Cádiz Ávila mettono in discussione la realtà e immaginano scenari alternativi e mondi paralleli, trasformando la letteratura speculativa e l’insolito in una forma di resistenza simbolica.

Ilda Cádiz Ávila
(1911-2000, Cile) lavorò tutta la vita come segretaria bilingue di una compagnia aerea. Nel frattempo, sotto lo pseudonimo di Dolores Espina, pubblicò racconti, poesie, rubriche e cronache di viaggio su riviste e quotidiani. Aveva quasi 60 anni quando autofinanziò la pubblicazione del suo primo libro, "La Tierra dormida y otros cuentos" (1969). Seguirono la raccolta di racconti "La casa junto al mar" (1984) e il romanzo storico "La pequeña Quintrala de Joaquín Toesca" (1993). Nel 1975 fu tra le fondatrici del Club Chileno de Ciencia Ficción.

Marta Rota Núñez
traduce narrativa, poesia e libri per l’infanzia dallo spagnolo e dal portoghese per diversi editori italiani. Si occupa di formazione per traduttori, è membro del comitato di lettura del Premio Italo Calvino e coautrice di testi scolastici di lingua e cultura spagnola. Le sue traduzioni hanno ottenuto vari riconoscimenti, tra cui il Premio LETRA-ANDALO per Storia della mia lingua di Claudia Apablaza e il Premio AISI per La casa sul cartello di María José Ferrada. Con Edicola ha dato voce a María José Ferrada, Lola Larra, Orlando Echeverri Benedetti, Claudia Apablaza, Nina Avellaneda, Sebastián Martínez Daniell e Ilda Cádiz Ávila.  

Luca Ricci - FOGLIE D'ACERO - Racconti edizioni

Luca Ricci
FOGLIE D'ACERO
illustrazione di copertina di Simone Mostacci
Racconti edizioni
2026
pp. 308, € 18.00
ISBN 9791280854179


Come le foglie d’acero del titolo, che raggiungono il culmine della loro bellezza proprio quando stanno per staccarsi dal ramo, anche questi racconti trovano la loro compiutezza nell’istante che precede la caduta.
Amore, autunno, racconto. Le triangolazioni tra questi tre elementi possono essere infinite perché parlano della stessa cosa. Ogni amore nasce con la fine inscritta nel principio; ogni autunno non è solo una stagione bensì una riflessione sulla finitudine umana; ogni racconto sa che tra poco finirà. Che siano realistici o fantastici – o preferibilmente l’uno e l’altro insieme – questi racconti stanno su una soglia ombrosa: un legame che cambia natura, una promessa infranta, un’esistenza che tocca il limite. Perché ogni fine, prima ancora di essere un evento, è il modo di trovare un senso.
I racconti di Luca Ricci, una delle voci italiane più autorevoli della misura breve, possiedono la precisione del gesto inevitabile, hanno la stessa grazia malinconica dell’autunno. Sono da leggere con un tè caldo davanti, o una cioccolata bollente, o un vin brulè fumante, in una giornata ventosa e piena di foglie che cadono. Ciascun racconto unico nella sua forma, ciascuno destinato a posarsi nella memoria del lettore dopo un breve volo.

Luca Ricci
è nato a Pisa nel 1974 e vive a Roma. Ha scritto molti libri con Einaudi, Rizzoli, Laterza e La nave di Teseo, l’ultimo dei quali è Gioco di prestigio (2026). Ritenuto maestro del racconto, è tradotto in diverse lingue.







 
Lunedì 26 ottobre 2026, il Festival Letterature senza esercito propone un nuovo appuntamento di La città invisibile – Cinque scrittori per cinque quartieri, il ciclo di passeggiate narrative che invita a scoprire Roma attraverso lo sguardo di autori legati ai suoi territori.
Protagonista dell’incontro sarà Luca Ricci. Il ritrovo è alle 17.30 presso il Bibliobar di Castel Sant’Angelo, da dove partirà una passeggiata nel quartiere Prati fino a piazza Cola di Rienzo. 
Alle 18.30, sempre presso il BiblioBar, sul Lungotevere Castello, seguirà la presentazione del suo ultimo libro, Foglie d’acero, pubblicato da Racconti edizioni, in dialogo con Pier Paolo Di Mino.
La città invisibile intreccia letteratura e spazio urbano, portando il racconto nelle strade, nelle piazze e nei luoghi della vita quotidiana. Ogni scrittore accompagna il pubblico attraverso una propria geografia della città, fatta di ricordi, incontri, letture e immaginazione.

Ingresso libero. 
Per info sulla partecipazione scrivere a info@festivaletteraturesenzaesercito.it.

Il Festival Letterature senza esercito, in programma a Roma dal 3 ottobre al 21 novembre 2026, è un festival eco-letterario diffuso ideato e organizzato dal Centro Culturale Connessioni – APS Mondoscrittura, con il contributo di Roma Capitale, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.



giovedì 22 ottobre 2026

CHOPIN, L’INATTESO - Sandro Cappelletto e Marco Scolastra raccontano il grande compositore polacco in un nuovo progetto tra musica e narrazione

 
Da quale angolo del mondo, improvvisamente, è apparso Chopin? È da questa domanda che prende forma Chopin, l’inatteso, il nuovo progetto di Sandro Cappelletto e Marco Scolastra, che debutta in prima assoluta venerdì 23 ottobre (ore 21), all’Auditorium San Domenico di Foligno, nell’ambito della stagione 2026 degli Amici della Musica.
Scrittore, giornalista e storico della musica, Sandro Cappelletto torna ad affiancare il pianista Marco Scolastra in un sodalizio artistico ormai consolidato, che dura da quasi vent’anni. Al centro del progetto, un ritratto inedito di Fryderyk Chopin (1810-1849), compositore capace di lasciare un segno inconfondibile nella storia della musica nonostante una vita breve, facendo del pianoforte l’esclusivo strumento della propria espressione artistica.
Sul palco, la parola e la musica si intrecciano in un racconto che ripercorre la vicenda umana e creativa del compositore, dai giovanili, e determinanti, anni polacchi, al breve periodo viennese, fino all’arrivo e alla scomparsa a Parigi e al quasi inconcepibile viaggio del suo cuore da Parigi a Varsavia.
Scolastra, pianista raffinato ed estroso, con oltre mille concerti in quattro continenti, interpreta alcune delle sue pagine più significative: mazurche, studi, polacche, valzer e preludi composti nell’arco di meno di vent’anni. La musica diventa così la fondamentale altra voce della narrazione, capace di evocare il mondo interiore di Chopin e di restituirne le molteplici sfumature.
Cappelletto, autore di programmi radiofonici e televisivi per la Rai, firma il testo e la drammaturgia dello spettacolo. Il progetto anticipa anche il suo nuovo libro omonimo, Chopin, l’inatteso, in uscita per Einaudi nella primavera 2027. Recentemente, l’autore ha inoltre registrato per Rai Radio3 le dieci puntate del programma Chopin, l’inafferrabile.
Dopo il debutto a Foligno, lo spettacolo sarà replicato domenica 25 ottobre (ore 11), all’Auditorium Pollini di Padova, nell’ambito della stagione dei Solisti Veneti, e sarà presentato in altre città italiane nei prossimi mesi.

M. Bianchini, S. Firpo, V. Miscischia - FRAGILITA' D'ACCIAIO - Olschki

 
Margherita Bianchini, Stefano Firpo, Valentina Miscischia
FRAGILITA' D'ACCIAIO
Il racconto dell'ILVA fra transizione ambientale e politica industriale

Olschki editore
collana Studi della Fondazione Luigi Einaudi | 62
2026
pp. viii-178, € 26,00
ISBN 9788822295613

“Fragilità d’acciaio” è il racconto di un capitolo importante della storia industriale del Paese e delle luci e ombre dell’intervento dello Stato nell’economia, ma è anche il racconto delle sfide di sostenibilità e innovazione che riguardano l’economia contemporanea e gli ordinamenti nazionali. Il saggio narra le vicende dell’ILVA dalla costituzione alle amministrazioni straordinarie, ancora in corso e in cerca di un player internazionale che assicuri il rilancio di un’impresa strategica.

Margherita Bianchini, avvocato, è condirettore generale Assonime e direttore area Diritto societario e Attività d’impresa.

Stefano Firpo, direttore generale Assonime e Cavaliere dell’ordine al merito della Repubblica Italiana, è stato capo di gabinetto del Ministro per l’Innovazione tecnologica e la transizione digitale, Vittorio Colao.

Valentina Miscischia, avvocato e dottore di ricerca in Diritto dell’economia e dell’impresa, si occupa per Assonime di studi tematici sull’ordinamento societario, con particolare attenzione ai temi dell’organizzazione e della compliance, responsabilità amministrativa degli enti e crisi d’impresa.