lunedì 19 gennaio 2026

Giorgia Pietropaoli - AFGHANISTAN, DOVE TUTTO CAMBIA PER NON CAMBIARE MAI - Infinito

 
Giorgia Pietropaoli
AFGHANISTAN, DOVE TUTTO CAMBIA PER NON CAMBIARE MAI
prefazione di Antonella Napoli
Infinito Edizioni
gennaio 2026
pp. 182, € 16,00
ISBN 9788868618698


“Per secoli, il nome di una donna in Afghanistan è stato un sussurro, un’eco privata, raramente pronunciato in pubblico – scrive Giorgia Pietropaoli nel volume dal titolo Afghanistan, dove tutto cambia per non cambiare mai in libreria dal 23 gennaio. Questa pratica, profondamente radicata in tradizioni culturali e sociali, ha negato alle donne afghane la loro identità individuale, con ripercussioni profonde sulla loro vita, sui loro diritti e sulla loro percezione all’interno della società.
La questione dell’uso del nome delle donne è un indicatore lampante della loro posizione sociale e dei diritti che vengono loro negati. Sebbene ci siano stati momenti di speranza, l’attuale contesto rappresenta un passo indietro drammatico, che mette ancora più in evidenza la continua e difficile battaglia per il riconoscimento e la dignità delle donne. In molte aree dell’Afghanistan menzionare il nome di una donna in pubblico è un tabu sociale. Gli uomini, e a volte persino le donne stesse, si riferiscono a loro con eufemismi o descrizioni relazionali che le spogliano della loro individualità. Se le bambine possono essere chiamate per nome, per le donne adulte spesso si usano termini di rispetto come baji o aabji (sorella), o affettuosi come Bibi gul (signora fiore)”.
Con Afghanistan, dove tutto cambia per non cambiare mai compiamo un viaggio nell’Afghanistan dei nostri giorni, dove i diritti umani sono, nella migliore delle ipotesi, sospesi. L’Afghanistan, Paese di storia e cultura millenaria, crocevia di scambi da tempi remoti, dopo una breve parentesi di libertà dall’agosto del 2021 è tornato sotto il pressante e repressivo controllo talebano che man mano ha eroso ogni conquista e diritto guadagnato dalla popolazione. Ora il Paese vive una profonda crisi sociale, umanitaria ed economica: l’integralismo talebano ha imposto severe restrizioni nel campo dei diritti umani, in particolare per donne e ragazze, private dell'accesso all’istruzione secondaria e superiore e della maggior parte delle opportunità lavorative. La libertà di stampa e di espressione è fortemente limitata, con arresti arbitrari e detenzioni di giornalisti e attivisti. Il Paese è intrappolato in un ciclo di povertà, insicurezza alimentare e violazioni dei diritti, con la comunità internazionale che continua a cercare vie per affrontare le sfide umanitarie e proteggere i diritti fondamentali.

Giorgia Pietropaoli romana, docente di lettere classiche, ha studiato Lingua e letteratura persiana all’Università di Roma “La Sapienza”, dove ha conseguito anche il dottorato in Scienze Politiche. Scrittrice e collaboratrice con reportage di inchiesta per Focus On Africa Magazine, è impegnata nel mondo dell’informazione, dell’educazione e dell’attivismo, con una forte specializzazione sulle dinamiche del Medio Oriente, in particolare Iran e Afghanistan, e un’attenzione ai diritti umani. Ha tradotto dal persiano e curato l’edizione italiana di Parole dall’esilio di Somaia Ramish.


Giorgia Pietropaoli presenta il libro e ce ne parla con Lorella Di Biase e Antonella Napoli sabato 24 gennaio, ROMA, presso la libreria Ubik Spazio Sette, via dei Barbieri 7, ore 15,30.

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