domenica 28 gennaio 2024

Ayelet Gundar-Goshen - DOVE SI NASCONDE IL LUPO - Neri Pozza

 
Ayelet Gundar-Goshen
DOVE SI NASCONDE IL LUPO
traduzione di Raffaella Scardi
Neri Pozza, collana Bloom
pp. 304, euro 19
2022
ISBN 9788854524750

«Vedo ancora quelle minuscole dita di neonato e cerco di capire se siano diventate le dita di un assassino». Il mondo di Lilach Shuster sta crollando. Tutto è cominciato il giorno in cui un uomo afroamericano armato di machete è entrato nella sinagoga riformata di Palo Alto e ha versato il sangue di innocenti. Lilach pensava di avere tutto: una casa con piscina nel cuore della Silicon Valley, un marito di successo, un impegno nel volontariato e la sensazione di vivere in un luogo dove non è necessario difendersi sempre, come nel loro paese d’origine, Israele. La vita sotto il sole carezzevole della California non aveva nulla a che vedere con quella condizione di allarme permanente in cui sono nati Lilach e suo marito Michael, ma in cui non volevano crescere il loro figlio Adam. Dopo i fatti di Palo Alto, quella sensazione di pericolo è tornata, come se fosse sempre stata lì. La preoccupazione per Adam, quell’adolescente introverso e gracile come un uccellino, è diventata ansia protettiva, terrore per la sua incolumità. Ogni sera Lilach scruta il volto del figlio in cerca di uno spiraglio in quel guscio che lo racchiude, con la domanda inespressa tra le labbra: cosa hai fatto, figlio mio, nelle lunghe ore in cui siamo stati separati? 
Poi una sera, a una festa, un compagno di scuola di Adam, Jamal Jones, muore e c’è chi pensa che sia stato lui a ucciderlo. Sui muri della scuola compaiono scritte antisemite che lo accusano. Lilach non sa più chi è suo figlio, ma teme di conoscere più di un motivo per cui Adam avrebbe voluto uccidere Jamal. 
Ayelet Gundar-Goshen costruisce il suo nuovo romanzo intorno alla paura, la paura del futuro, la paura dell’altro, ma anche la paura di chi ti sta più vicino e può rivelarsi estraneo, il lupo nella tua casa. Un romanzo in cui non ci sono confini netti tra innocenza e colpa, sopruso e giustizia, e la verità appare complessa e inafferrabile come nella vita vera.
 
Ayelet Gundar-Goshen
è nata in Israele nel 1982 e si è laureata in Psicologia clinica all’università di Tel Aviv. Ha lavorato in uno dei principali quotidiani israeliani ed è autrice di sceneggiature che hanno riscosso successo di critica e vari premi, tra cui il Berlin Today Award e il New York City Short Film Festival Award. In Italia ha pubblicato Una notte soltanto, Markovitch (che ha vinto in Israele il Premio Sapir per la migliore opera prima), Svegliare i leoni e Bugiarda. 

Erri De Luca - LE REGOLE DELLO SHANGAI - Feltrinelli

 
Erri De Luca
LE REGOLE DELLO SHANGAI
Feltrinelli
Collana I Narratori
pp. 112, euro 13,30
maggio 2023

Lei è una giovane gitana in fuga dalla famiglia per sottrarsi al matrimonio combinato con un uomo anziano, lui è un orologiaio che sta campeggiando sul confine e la accoglie nella propria tenda. L’incontro inaugura un’intesa fatta di dialoghi notturni sugli uomini e sulla vita, uno scambio di saperi e di visioni – lei che crede nel destino, nei segni, nel dio delle cose, lei che addestrava un orso e lo amava come il migliore degli amici; lui che si sente un ingranaggio dentro la macchina del mondo e che quel mondo interpreta secondo le regole dello Shangai, come se giocare fosse un modo per mettere ordine nel caos. Un’intesa che durerà a lungo, anche da lontano, e finirà per modificare l’esistenza di entrambi: uno scarto nel gioco, un bastoncino che si muove.
Erri De Luca si mette su piste poco battute, su vite che si annodano e si sciolgono. Lo fa con una storia densa e lieve, dove ogni parola schiude significati più profondi, ogni frase è una porta di accesso prima di tutto a sé stessi, e nel farlo ci invita a un gioco calmo, paziente e lucido, nel quale anche una mossa impercettibile può cambiare il corso della partita.

Uno vede la vita come un fiume, uno come un deserto, un altro come una partita a scacchi con la morte. Io la vedo sotto forma di un gioco di Shangai fatto da solo.”

Erri De Luca
è nato a Napoli nel 1950. Ha pubblicato con Feltrinelli: Non ora, non qui (1989), Una nuvola come tappeto (1991), Aceto, arcobaleno (1992), In alto a sinistra (1994), Alzaia (1997, 2004), Tu, mio (1998), Tre cavalli (1999), Montedidio (2001), Il contrario di uno (2003), Mestieri all’aria aperta. Pastori e pescatori nell’Antico e nel Nuovo Testamento (con Gennaro Matino; 2004), Solo andata. Righe che vanno troppo spesso a capo (2005), In nome della madre (2006), Almeno 5 (con Gennaro Matino; 2008), Il giorno prima della felicità (2009), Il peso della farfalla (2009, ed. illustrata 2020), E disse (2011), I pesci non chiudono gli occhi (2011), Il torto del soldato (2012), La doppia vita dei numeri (2012), Ti sembra il Caso? (con Paolo Sassone-Corsi; 2013), Storia di Irene (2013), La musica provata (2014; il libro nella collana "I Narratori", nella collana "Varia" il dvd del film), La parola contraria (2015), Il più e il meno (2015), il cd La musica insieme (2015; con Stefano Di Battista e Nicky Nicolai), Sulla traccia di Nives (2015), La faccia delle nuvole (2016), La Natura Esposta (2016), Morso di luna nuova. Racconto per voci in tre stanze (2017), Diavoli custodi (2017; con Alessandro Mendini), Pianoterra (2018), Il giro dell'oca (2018), Anni di rame (2019), Impossibile (2019), A grandezza naturale (2021); per la collana “Feltrinelli Comics” L’ora X. Una storia di Lotta Continua (2019; con Paolo Castaldi e Cosimo Damiano Damato) e, nella serie digitale Zoom, Aiuto (2011), Il turno di notte lo fanno le stelle (2012), Il pannello (2012) e Pagine europee (2019). Per i "Classici" dell'Universale Economica ha tradotto l’Esodo, Giona, il Kohèlet, il Libro di Rut, la Vita di Sansone, la Vita di Noè ed Ester; ha curato L'ospite di pietra. L'invito a morte di don Giovanni. Piccola tragedia in versi, di Aleksandr Puškin e Canto del popolo yiddish messo a morte, di Itzhak Katzenelson (2019). Sempre per Feltrinelli ha tradotto e curato L'ultimo capitolo inedito de La famiglia Mushkat. La stazione di Bakhmatch di Isaac B. Singer e Israel J. Singer (2013).

Alberto Fuguet - MISSING - La Nuova Frontiera

 
Alberto Fuguet
MISSING
traduzione di Chiara Muzzi
La Nuova Frontiera
collana Liberamente
pagine 392, euro 19
maggio 2012
ISBN 9788883732126

 
Uno si può perdere in molti modi pur restando alla luce del sole, ma perdersi davvero, tagliare i ponti, sparire, è un’altra cosa. È comunque un atto di grande coraggio o l’esatto contrario. Non so, non l’ho fatto, non lo farò. È, senza dubbio, il tipico atto impulsivo che finisce per segnarti per tutta la vita.

Una mattina Carlos Fuguet, il figlio difficile, la pecora nera che ogni famiglia sembra dover avere, sparisce. Prende le sue cose e scompare dalla faccia della terra. Un immigrato latino, perso nell’immensità del Nord America diventa un fantasma, un nome sussurrato nei pranzi di famiglia, un telefono che squilla e nessuno che risponde, una serie di ipotesi lasciate in sospeso. Trent’anni dopo, suo nipote Alberto decide di ritrovarlo e inizia a rimettere assieme i tasselli della sua vita intraprendendo un viaggio fisico e psicologico che lo porterà da Santiago del Cile alle sconfinate pianure statunitensi. Alberto Fuguet mescola, somma, sottrae, gioca con la finzione e la realtà per fare di una storia familiare il suo romanzo più audace e personale.
Grazie davvero per Missing: è un gran romanzo che mette a nudo la verità. Quanto più inventa tanto più ci descrive la realtà. Fuguet rimane in equilibrio dondolando sulle spalle del miglior Bolaño. È bello vederlo ballare così, con la sua verità tra le braccia. - Rodolfo Fogwill

Alberto Felipe Fuguet de Goyeneche
 (Santiago del Cile, 7 marzo 1963) è uno scrittore, giornalista e regista cileno. Alberto Fuguet è nato a Santiago del Cile ma la sua famiglia si trasferì ben presto ad Encino, in California, dove ha vissuto fino all'età di 13 anni.
La sua famiglia tornò definitivamente in Cile nel 1975, durante gli anni della dittatura di Augusto Pinochet. Per il giovane Fuguet il ritorno in patria fu particolarmente traumatico: non parlava spagnolo e si dedicò profondamente alla lettura al fine di conoscere al meglio la lingua e di riuscire ad integrarsi in un nucleo sociale radicalmente differente da quello statunitense. Il primo libro da lui letto in spagnolo fu Papelucho, un libro per bambini di Marcela Paz, che sarebbe poi stato fondamentale per costruire Matías Vicuña, il protagonista del suo primo romanzo, Mala Onda.
Dopo un anno di studi di sociologia si laureò quindi in giornalismo all'Università del Cile. All'attività giornalistica, Fuguet ha sempre alternato quella di critico musicale e cinematografico, di scrittore e di sceneggiatore. Inoltre, la sua opera ha avuto una certa influenza su molti scrittori contemporanei, soprattutto per via della sua opposizione al realismo magico latinoamericano e la scelta di dedicarsi ad una letteratura più realista ed urbana.
L'America Latina, secondo Fuguet, non riguarda soltanto immagini caricaturali come quelle dei "tucani parlanti e delle nonnette volanti", ma piuttosto una forte realtà, che ha tentato di trasporre nei suoi testi. Va in questo senso l'intero movimento letterario McOndo, che si ispira all'omonima raccolta di racconti redatta dallo Alberto Fuguet nel 1996 e che tenta di superare le convenzioni del realismo magico attraverso le modalità narrative dei mezzi di comunicazione di massa, contestualizzando le opere nella civiltà urbana con elementi provenienti dalla cultura pop, soprattutto statunitense.
Fuguet pubblicò una prima raccolta di racconti nel 1990 (Sobredosis, che vuol dire "overdosi"). La raccoltà ebbe un successo incredibile in Cile, sebbene la sua consacrazione sarebbe venuta solo con il romanzo Mala Onda ("Onda Cattiva", 1991), che racconta la storia di un giovane di Santiago e della sua vita sotto la dittatura militare di Pinochet.
A questo romanzo hanno fatto seguito Por favor, rebobinar ("Per favore, riavvolgere", 1994) e Tinta roja ("Inchiostro rosso", 1998), che come il precedente si basavano su personaggi provenienti dal mondo metropolitano di Santiago.
Nel 1999 la rivista Time e la CNN lo hanno inserito nella lista dei 50 leader latino-americani del XXI secolo.
Nel 2003 ha pubblicato un libro semi-autobiografico: Las películas de mi vida ("I film della mia vita"), nel quale un sismologo analizza la propria vita attraverso i film che lo hanno più colpito.
Il suo romanzo Tinta roja è stato portato al cinema nel 2000 dal cineasta peruviano Francisco Lombardi. Fuguet ha poi scritto la sceneggiatura del film Dos hermanos, diretto da Martín Rodríguez e poi, nel 2005, ha diretto il suo primo film, Se arrienda.
Nel 2011 è stato premiato al Festival internazionale del cinema di Valdivia con il film Música campesina con il premio per il miglior lungometraggio.
Nel 2015 ha pubblicato un nuovo romanzo, No ficción, nel quale esplora il mondo dell'omosessualità.

giovedì 12 ottobre 2023

Francesco Abate a Cagliari per il gran finale, già SOLD OUT, della XII edizione del Festival Culturale LiberEvento



La XII edizione del Festival Culturale LiberEvento, manifestazione organizzata dall’Associazione Culturale ContraMilonga, fiore all’occhiello della promozione culturale isolana e annoverato tra le cinque grandi manifestazioni letterarie riconosciute dalla Regione Sardegna, si prepara a vivere il suo gran finale stagionale con un ultimo sorprendente appuntamento “a tu per tu con l’autore”.
Dopo l’anteprima primaverile e dopo il ricchissimo calendario di appuntamenti estivi, che dal 7 luglio al 28 agosto, hanno fatto tappa negli scenari più suggestivi dei comuni di Cagliari, Calasetta, Carbonia, Gonnesa, Iglesias, Masainas, Piscinas, Portoscuso, Sant’Antioco, Teulada e Villamassargia, LiberEvento domenica 15 ottobre, celebrerà la calata del sipario nell’eclatante scenario di Bingia Pernis (Cagliari).
L’ospite della serata è Francesco Abate, scrittore e storico giornalista dell’Unione Sarda che a partire dalle 18 presenterà il suo nuovo e avvincente romanzo “Il misfatto della tonnara” (Einaudi 2023). Torna quindi in scena la protagonista Clara Simon, affascinante e testarda giornalista che dovrà indagare su un nuovo misfatto. “Durante una manifestazione di femministe qualcuno aggredisce una maestra. Il suo corpo privo di sensi è rinvenuto nel magazzino dell'antica tonnara. Nonostante i primi sospetti, la giustizia temporeggia, ma Clara trova il coraggio di far sentire ancora una volta la sua voce”.
L’evento finale della XII edizione del Festival Culturale LiberEvento ha fatto registrare il tutto esaurito già in poche ore all’apertura delle prenotazioni.
 
Liberevento è organizzato dall’Associazione Contramilonga.
Direzione artistica: Claudio Moica.
Direzione Organizzativa e progettazione: Maura Porru
Coordinamento eventi musicali: Fabio Furia
 
Con il contributo di: Regione Sardegna Assessorato alla Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport - Fondazione di Sardegna, Alice S.r.l, Comuni di Cagliari, Calasetta, Carbonia, Gonnesa, Iglesias, Piscinas, Portoscuso, Masainas, Sant’Antioco, Teulada, Villamassargia e il patrocinio di Rai Sardegna, del Salone Internazionale del Libro di Torino.
 
In collaborazione con: Associazione Nazionale dei Presidi del Libro, Sistema Bibliotecario Interurbano del Sulcis, Cantine Aru-Iglesias, Cantine di Calasetta, Janas Escursioni, Sogaer, Cagliari Airport Library, Salone del Libro di Torino
Media partner: Rai Radio 3, Rai Cultura, Radiolina, Radio Arcobaleno, Ajò Noas.

mercoledì 4 ottobre 2023

Masande Ntshanga - TRIANGULUM - Pidgin Edizioni

Masande Ntshanga
TRIANGULUM
traduzione di Stefano Pirone
Pidgin Edizioni
novembre 2023
300 pagine, 18 Euro

Nel 2040, l’Agenzia spaziale sudafricana riceve un misterioso pacco contenente un libro di memorie e una serie di registrazioni digitali di una mittente anonima che sostiene che il mondo finirà entro dieci anni. Queste memorie partono dall’adolescenza della narratrice, una ragazza apparentemente alla deriva, alle prese con visioni improvvise di una “macchina” fluttuante e un padre malato che non si è mai ripreso dallo shock della perdita della moglie. Quando tre ragazze del posto scompaiono nel giorno del compleanno di sua madre, la narratrice si convince che ci sia una connessione con “la macchina” e che anche sua madre sia stata rapita. La ricerca di una risposta su cosa sia accaduto veramente, e sul motivo delle proprie visioni e della propria diversità, la accompagna dall’adolescenza all’età adulta, dai quartieri popolari di una cittadina a una megalopoli futuristica, da un laboratorio sotterraneo che effettua esperimenti su persone indigenti a una rete di eco-terroristi.
Masande Ntshanga, con la sua prosa poetica e la sua immaginazione, ha realizzato un’opera unica, che mescola elementi del romanzo di formazione e dell’afrofuturismo, coprendo 40 anni di storia del Sudafrica, dal crollo del sistema delle homeland instaurato dall’apartheid fino a un futuro prossimo del 2040 su cui incombono disastri ecologici.


Masande Ntshanga
 ha vinto il PEN International New Voices Award nel 2013 e il Betty Trask Award nel 2018. È nato a East London, in Sudafrica, e si è laureato presso l’Università di Città del Capo, dove ha conseguito un master in scrittura creativa della Mellon Mays Foundation.
Il suo romanzo d’esordio, “Il reattivo”, è stato pubblicato in Italia da Pidgin Edizioni nel 2017,  oltre che in Sudafrica, Stati Uniti, Regno Unito e  Germania. “Triangulum” è il suo secondo romanzo, pubblicato prima in Sudafrica e poi negli Stati Uniti.



Dicono di questo libro:

“La storia violenta e affascinante del Sudafrica, dal colonialismo all’apartheid, e le recenti lotte per venire a patti con questo passato fanno da ricco sfondo a questo romanzo inquietante e avvincente che riporta alla mente “2666” di Roberto Bolaño. Un romanzo di incredibile immaginazione che si dispiega gradualmente in una meditazione meravigliosamente realizzata sulla crescita, sull’eredità e sugli effetti del progresso tecnologico sul mondo che ci circonda”. – Booklist

“Triangulum mette insieme in modo brillante una storia a più livelli, piena di temi profondi e che fanno riflettere, tra cui il Sudafrica post-apartheid, le questioni legate all’identità, alla fluidità di genere, alla sessualità, alla genitorialità, alla salute mentale, alla distruzione dell’ecologia terrestre, agli esseri extraterrestri e alle atrocità storiche del Sudafrica dell’apartheid, della segregazione e della discriminazione razziale”. – Afrika Is Woke

“Ntshanga crea una parabola fantascientifica afro-futurista attraverso la quale possiamo decodificare l’ancestrale”. – Brittle Paper

“Questo romanzo eccentrico e futuristico lambisce i confini della fantascienza… Ntshanga scrive in modo convincente dal punto di vista della sua narratrice mentre avanza verso l’età adulta. I suoi sforzi per dare un senso alla stranezza e all’imprevedibilità del suo mondo e delle sue esperienze ne fanno un’emozionante storia di formazione”. – Publishers Weekly

Il romanzo “Triangulum” sarà il primo libro della nuova collana di Pidgin Edizioni intitolata “Mangrovie”: questa si concentrerà sulla ricerca di voci potenti e scritture originali dal continente africano e da regioni del mondo poco rappresentate nell’editoria italiana. Libri audaci, insoliti ma assolutamente attuali, che raccontano il mondo da prospettive diverse e illuminanti, attraverso lo stile di scrittura viscerale e la mescolanza dei linguaggi che caratterizzano le pubblicazioni Pidgin Edizioni.