mercoledì 17 aprile 2024

Novità in libreria: «The Passenger - Sicilia

Vanessa Ambrosecchio, Stefania Auci, Veronica Caprino, Colapesce, Giacomo Di Girolamo, Viola Di Grado, Claudia Durastanti, Davide Enia, Arnon Grunberg, Fabio Lo Verso, Piero Melati, Costanza Quatriglio, Evelina Santangelo, Gaetano Savatteri 
THE PASSENGER – SICILIA
fotografie di Roselena Ramistella e Alterazioni video (Alla ricerca del cemento perduto) 
Illustrazioni di Edoardo Massa
Iperborea
aprile 2024
pp.192, Euro 22
ISBN 9788870917994 

 

Guardando una cartina, un’isola ci dà l’illusione di essere un piccolo mondo a sé. Con i suoi confini ben delineati sembra contenere una società impermeabile al passare del tempo e delle stagioni, più immediata da decifrare perché al riparo dalla mutevole complessità del mondo. Ma si tratta di una mistificazione, a maggior ragione se – come la Sicilia – vive al riparo di uno degli immaginari più prepotenti e inscalfibili che un luogo tanto piccolo sia mai riuscito a creare. Dietro l’isola «costruita e ricostruita dai libri, dai film, dai quadri, dalla fotografia in bianco e nero» oggi ce n’è una nuova, nascosta, ma non per questo meno reale. Quella urbana e metropolitana, quella degli sbarchi, quella del vino e della frutta tropicale. Una Sicilia a volte invisibile come i veleni che il secondo polo petrolchimico d’Europa scarica nel mare e nell’aria. Come i migranti in arrivo a Lampedusa, tenuti a distanza dalle traiettorie dei turisti e dei locali. Come i flussi di popolazione in uscita che le danno il triste primato tra le regioni italiane per emigrazione. Un luogo dove gli estremi convivono, come i quartieri del centro a Palermo, dove vibra la capitale della cultura e vegeta la città invisibile del crack. La Sicilia dove i cambiamenti climatici trasformano il paesaggio agricolo sempre più a rischio di allagamenti e desertificazione, e qualcuno ne approfitta per sostituire la vite con il caffè e l’avocado. Lungi dal provare a spiegarla, le pagine che seguono raccolgono cartoline da questa nuova Sicilia. Sono immagini sfuocate, perché il soggetto è in grande movimento. Perché anche la Sicilia si muove e, sì, cambia


Le fotografie di questo numero sono state realizzate da Roselena Ramistella, fotografa siciliana ambassador e docente Leica. Dopo un percorso di studi in Scienze politiche si dedica alla fotografia indagando temi sociali, ritrattistica e la relazione tra uomo e natura, con una ricerca di taglio socioantropologico. Le sue fotografie sono state pubblicate su numerose testate giornalistiche come D Repubblica, Vogue, L’uomo Vogue, The Guardian, The Times, Vanity fair, Der Spiegel, Süddeutsche zeitung magazine, Internazionale, Corriere della sera, Io donna e altri. I suoi lavori hanno ricevuto riconoscimenti nazionali e internazionali, come il Sony awards nella categoria Natural world & wildlife per il reportage Deepland nel 2018. I suoi progetti sono stati esposti in mostre personali e collettive, nazionali e internazionali.

lunedì 15 aprile 2024

Franco Fortini - LE ROSE DELL'ABISSO - Bordeaux

 
Franco Fortini
LE ROSE DELL'ABISSO
Dialoghi sui classici italiani com Donatello Santarone

Bordeaux Edizioni
Collana Pixel
aprile 2024
pp.128, Euro 14
ISBN 979-12-5963-225-8


 
Nel giugno del 1991 Franco Fortini registra per Radio3 una serie di conversazioni con Donatello Santarone attorno ai padri della nostra letteratura: Dante, Tasso, Leopardi, Manzoni e Pascoli. Ne nasce un dialogo intenso e attuale, nel quale il pensiero di Fortini, in un continuo scambio dialettico con Santarone, fa stridere passato e presente nel tentativo di prefigurare un futuro attraverso quella tradizione letteraria così a lungo frequentata come critico e come poeta. Un “classicismo inquieto” e mai appagato, sensibile alle fratture storico-espressive del Novecento e capace di indagare senza timori il senso contraddittorio della funzione poetica, oscillando (per riprendere un verso di Saba) fra le “rose” e l’“abisso”. Un testo imprescindibile di uno dei più acuti intellettuali del nostro paese.


 

Georges Navel - LAVORI - Bordeaux


Georges Navel
LAVORI
Romanzo proletario
Bordeaux Edizioni
Collana Biblioteca
aprile 2024
pp.144, Euro 22
ISBN 979-12-5963-201-2

 
 
Pubblicato nel 1945, Lavori è diventato subito un classico della letteratura operaia internazionale e non solo. Attraverso venticinque capitoli autobiografici Georges Navel riproduce la provvisorietà delle condizioni lavorative della Francia postbellica e le difficoltà dei salariati dell’epoca a relazionarsi con un mondo in lenta ricostruzione. Accostato spesso a Gor’kij per la scrittura in perfetto equilibrio fra evocazione e descrizione, tensione e dettaglio, desiderio e realtà, Navel testimonia l’orgoglio d’appartenenza alla classe operaia, quella divorata dalla stessa angoscia «dei vagabondi in cerca di riparo al calar del sole, o dei contadini quando persiste la siccità in primavera». È sempre attraverso le sue mansioni che Navel stabilisce con oggetti, persone e pensieri una relazione unica e personale, finalizzata all’elaborazione di un vera e propria filosofia della libertà. Ecco perché, come ha scritto Jean Giono, quella di Navel «è l’opera di un eroe greco: le Opere e i giorni di un Esiodo sindacalista». 

mercoledì 10 aprile 2024

Il Libro dei versi di Arrigo Boito la presentazione della nuova edizione critica a cura di Emanuele d’Angelo, nelle Sale Apollinee del Teatro La Fenice


Arrigo Boito
IL LIBRO DEI VERSI
a cura di Emanuele d'Angelo
Fondazione Giorgio Cini
Edizione Nazionale delle opere di Arrigo Boito, vol.1
Leo S. Olschki, 2023
pp. LXIV + 210 con 11 figure bn f.t.
Euro 28
ISBN 9788822269089



La nuova edizione critica del Libro dei versi di Arrigo Boito, a cura di Emanuele d’Angelo (Leo S. Olschki, 2023), sarà al centro dell’incontro che si svolgerà mercoledì 10 aprile 2024 ore 18.00 nelle Sale Apollinee del Teatro La Fenice. Il volume sarà illustrato dallo stesso curatore, insieme con il musicologo Michele Girardi dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e Fortunato Ortombina Sovrintendente e direttore artistico della Fondazione Teatro La Fenice. L’appuntamento – che tra l’altro consentirà al pubblico di avvicinarsi e prepararsi alle rappresentazioni del Mefistofele in scena al Teatro La Fenice dal 12 al 23 aprile 2024 – è a ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.
            Tra i testi fondamentali della scapigliatura milanese, Il libro dei versi, unica raccolta poetica di Arrigo Boito, contiene poesie-manifesto come Dualismo, A Emilio Praga e A Giovanna Camerana. Silloge breve ma fin troppo complessa e stratificata, volutamente oscura e più volte incompresa, è un raffinato diario degli eccitati anni della giovinezza del colto  e malizioso poeta, , tra icone della modernità, orrido, sensualità peccaminosa, victorhughiani quasimodi delle fantasticherie, in una giostra di morti, macerie, rottami, canto di una bellezza alterata, putrescente, imbruttita, aggressiva, in cui riconoscere una diversa concezione estetica, debitrice di Baudelaire ma anche intimamente dantesca.
            Questa nuova edizione critica, che apre l’Edizione nazionale delle opere di Arrigo Boito, offre per la prima volta, insieme a quello della princeps del 1877 (ripubblicata con modifiche nel 1902), l’inedito testo autografo, che fissa al meglio la poetica ribelle e demolitrice, ironica, stravagante e aspra che ha generato quei versi, composti tra il 1862 e il 1869, nel pieno della militanza scapigliata dell’autore.
            L’Edizione nazionale è stata istituita con DM n. 55 del 7 febbraio 2023 e si pone come naturale prosecuzione del lavoro di studio e ricerca intrapreso nell’ambito del Comitato Nazionale per le celebrazioni del centenario della scomparsa di Arrigo Boito (1918-2018). Il Comitato scientifico, presieduto da Maria Ida Biggi (Fondazione Giorgio Cini, Università Ca’ Foscari di Venezia), è composto da Emanuele d’Angelo (Accademia di Belle Arti di Bari), Michele Girardi (Università Ca’ Foscari di Venezia), Emilio Sala (Università degli Studi di Milano). Segretario tesoriere è Andrea Erri (Fondazione Teatro La Fenice).
            Emanuele d’Angelo, dottore di ricerca in italianistica, insegna Storia dello spettacolo all’Accademia di Belle Arti di Bari. Ottocentista e librettologo, si occupa soprattutto di teatro per musica. Specialista di Boito, è autore, tra l’altro, di Arrigo Boito drammaturgo per musica. Idee, visioni, forma e battaglie (Venezia, 2010) e delle edizioni critiche della prima redazione dell’Ero e Leandro (Bari, 2004), del primo Mefistofele (Venezia, 23013) e del Pier Luigi Farnese (Roma, 2014). 

mercoledì 3 aprile 2024

Tatiana Salem Levy - OSCURA FORESTA - La Nuova Frontiera

 
Tatiana Salem Levy
OSCURA FORESTA
(titolo originale Vista Chinesa, 2021)
traduzione di Annabella Campanozzi
La Nuova Frontiera
collana Liberamente
marzo 2024
pp. 128, Euro 16,50
ISBN 9788883734533

Pensandoci meglio, non è proprio una lettera. È più una testimonianza. Una testimonianza, no. Un testamento. Il testamento che non voglio lasciarvi.”
Rio de Janeiro, 2014: sono giorni di grande speranza ed euforia, con i Mondiali di calcio alle porte e la città nel pieno dei preparativi per le Olimpiadi. Júlia è socia di uno studio di architettura che sta lavorando ad alcuni progetti per il futuro Villaggio Olimpico. Un pomeriggio, prima di una riunione, va a correre nei pressi di Vista Chinesa, un belvedere all’interno della Floresta da Tijuca.
Lì, un uomo le punta una pistola alla testa, la porta in un luogo isolato e la violenta. Anni dopo, la protagonista decide di scrivere una lunga lettera ai figli per dare voce alla sua storia, in cui racconta il dolore e la vergogna, i tentativi della polizia di trovare il criminale in una società in cui basta essere poveri per venire sospettati di stupro, le luci e le ombre di una città la cui bellezza mozzafiato convive con le disparità sociali e l’emarginazione.
Con grande abilità letteraria e scongiurando ogni forma di morbosità, Salem Levy riflette sul tema del superamento del trauma, sul senso di giustizia e sul desiderio di vendetta, per restituirci il percorso vivido e struggente di chi lotta per riprendersi il proprio corpo e la propria storia.

L'incipit
Antonia e Martim, amori miei, mentre voi guardate un cartone animato, io mi domando come cominciare questa lettera. Scrivo, cancello, scrivo di nuovo, mi distraggo osservandovi. Mi vengono in mente così tante cose belle che esito a scavare nel passato. Vostro padre, se sapesse che ho preso la decisione di raccontare quanto mi è successo, direbbe lascia perdere. All’inizio, ho pensato che fosse possibile. Più di lui, più di tutti, considerai l’oblio come l’unica maniera per andare avanti. Passavo le ore inventando strategie per cancellare la realtà dei fatti, come se fossi potuta tornare a essere la stessa Júlia di prima. Ma ci sono cose che, anche dopo essere accadute, continuano ad accadere. Non ti permettono di dimenticare, perché si ripetono tutti i giorni. È per questo che non riesco a togliermi dalla testa che voi sapete. Avete abitato la mia pancia, avete succhiato dai miei seni, fate la doccia con me, vi addormentate tra le mie braccia, ci raggomitoliamo insieme sul divano, dunque voi sapete, come lo so io ogni volta che mi guardo allo specchio. Solo, non conoscete le parole. Ieri mi rigiravo insonne nel letto, chiedendomi, e se morissi senza averglielo detto? In un primo momento ho pensato che sarebbe meglio così. Poi mi sono convinta che, se dovesse succedere, un giorno vi arriverà qualche voce, scoprirete una parte della storia, forse un’altra e poi un’altra ancora, ma mancherà sempre un pezzetto. Mancherà la verità, perché così, come sto per raccontarlo ora, non l’ho mai raccontato a nessuno. Posso immaginare il vostro sconcerto se un giorno leggerete questa lettera. Non sarà facile vedere la propria madre in frantumi. Prima di tutto, voglio che comprendiate una cosa che io stessa ho impiegato molto ad accettare: se a un certo punto sembrerà che sia impazzita, sappiate che nessuno è sincero nella lucidità. Nessuno. Nemmeno vostra madre.
 
Tatiana Salem Levy è nata in Portogallo nel 1979, figlia di brasiliani in esilio durante la dittatura. Ha conseguito un dottorato di ricerca in letteratura e ha raggiunto la fama internazionale con il romanzo La chiave di casa (Prêmio São Paulo de Literatura, finalista al Premio Jabuti).
The Independent la annovera tra i migliori autori dell’attuale letteratura brasiliana. Ha scritto romanzi, saggi e libri per bambini tradotti in numerose lingue.