mercoledì 8 settembre 2021

Nadeem Aslam - IL LIBRO DELL'ACQUA E DI ALTRI SPECCHI - ADD Editore

Nadeem Aslam
IL LIBRO DELL'ACQUA E DI ALTRI SPECCHI
Traduzione di Norman Gobetti
ADD Editore
pp. 408, maggio 2019, Euro 18, brossura

Scese ed entrò nello studio, dove trovò il libro mutilato di Massud. Vide che sei delle pagine erano state ricucite insieme con filo d’oro. Osservò il lavoro di restauro, facendo correre la punta delle dita su quelle cicatrici lucenti. Ogni cosa che accadeva in quel luogo, e in tanti altri luoghi come quello, riguardava il potere e l’autorità. Tutto. E i conflitti dei pachistani non riguardavano solo il Pakistan, ma la sopravvivenza dell’intera razza umana. Riguardavano il pianeta nel suo insieme.


Il libro dell’acqua e di altri specchi si apre in una città fittizia chiamata Zamana, in Pakistan. Nargis e Massud sono una coppia di architetti, uniti da un’affinità elettiva con cui hanno sapientemente modulato ogni fase della loro relazione. Eppure Nargis ha nascosto per tutta la vita al marito un elemento fondante e pericoloso della sua identità: è nata cristiana, con il nome di Margaret, ma crescendo si è finta musulmana per sfuggire agli abusi e alle oppressioni. Quando Massud muore in uno scontro a fuoco, la vita di Nargis inizia a sgretolarsi. Intanto qualcuno si serve degli altoparlanti dei minareti per rivelare i segreti e le dissolutezze degli abitanti, diffondendo il terrore in un Paese in cui l’accusa di blasfemia può costare la vita. I misteriosi annunci presto diventano persecuzioni e Nargis sarà costretta a fuggire. In questo mondo al limite della distopia, diverse trame amorose si liberano come fiumi in piena e con la loro poesia fanno da contraltare all’orrore. Questo romanzo è un ritratto rivelatore dello spirito umano, una storia di corruzione e resistenza, di amore e terrore, e delle maschere che a volte è necessario indossare per salvarsi.

Il libro dell’acqua e di altri specchi è al contempo una storia di formazione sentimentale, uno studio sulla perdita e un ritratto lucido dei conflitti che pervadono il Pakistan contemporaneo. È un romanzo importante dalla prosa cristallina e dai personaggi abilmente caratterizzati nelle loro sfumature emotive. Seppure crudo nella rappresentazione del brutale esercizio del potere, è un inno alla resilienza.
– Laura Garmeson, Financial Times

Aslam ha costruito un corpus di opere in cui descrive nel dettaglio il peggio cui gli uomini possono arrivare e ci è riuscito usando una prosa che suggerisce le possibilità salvifiche dell’arte. Orrore e bellezza convivono in un equilibrio precario.
– Peter Parker, The Spectator

Sbalorditivo… un romanzo magistrale, con una complessa stratificazione di simboli e una trama puntellata di colpi di scena drammatici fino all’ultima frase.
– Rebecca Steinitz, The Boston Globe



Lo scrittore
Nadeem Aslam (Gujranwala, 11 luglio 1966) è uno scrittore pakistano naturalizzato britannico. All'età di 14 anni, dovette abbandonare il Pakistan poiché il Governo di Muhammad Zia-ul-Haq osteggiava i comunisti come il padre. A ciò fa riferimento nella figura fittizia del protagonista di Mappe per amanti smarriti, anch'egli comunista costretto ad emigrare nel Regno Unito. La sua famiglia si trasferì a Huddersfield. Ha studiato Biochimica presso l'Università di Manchester e, come uno dei personaggi di Mappe, anche lui ha abbandonato gli studi, sentendosi più portato per una carriera artistica.
Nel 1993 esce il suo primo romanzo, Season of the Rainbirds, che gli vale il Betty Trask Award come giovane autore (under-35), e il prestigioso Authors' Club First Novel Award, in quanto esordiente.
Solo 11 anni dopo uscirà Mappe per amanti smarriti, il suo secondo romanzo, al quale intenzionalmente lavora per oltre una decade e grazie al quale, oltre a vincere l'Encore Award e il Premio Kiriyama, viene tradotto (in Italia, da Feltrinelli). Questo romanzo è un focus sulla comunità pakistana nel Regno Unito e narra, oltre all'integrazione, della difficile convivenza tra musulmani moderati ed estremisti. Il romanzo è stato pubblicato nel 2004, cioè un anno prima degli attentati a Londra.
Anche i successivi romanzi, concepiti durante la Guerra al terrorismo, (The Wasted Vigil e The Blind Man's Garden, pubblicati rispettivamente nel 2008 e nel 2013) trattano gli anni della difficile connivenza tra Occidente e Islam. Nel 2014, per The Blind, gli è conferito (assieme ad Aminatta Forna e Jim Crace) il prestigioso Windham–Campbell Literature Prize per la categoria "Fiction" 


venerdì 7 maggio 2021

Morten Brask - LA VITA PERFETTA DI WILLIAM SIDIS - Iperborea

 

Morten Brask
LA VITA PERFETTA DI WILLIAM SIDIS
(William Sidis' perfekte Liv, 2011)
Traduzione dal danese di Ingrid Basso
(la traduzione è stata realizzata col con il contributo finanziario del Dansk–Statens Kunstråd)
Iperborea
Collana Narrativa 224
pp. 396, gennaio 2014, Euro 17.50, brossura

Il libro

A 18 mesi legge il New York Times, a 4 anni impara da solo greco e latino, a 6 memorizza all’istante ogni libro che sfoglia, parla dieci lingue e ne inventa una nuova, il vendergood, e dopo aver scritto saggi di matematica e astronomia presenta undicenne a Harvard la sua teoria sulla Quarta dimensione. Vissuto tra New York e Boston nella prima metà del ’900, figlio di immigrati ucraini di origini ebraiche, William Sidis è stato non solo un bambino prodigio, ma una delle menti più eccelse di ogni tempo, con il quoziente intellettivo più alto mai misurato. Come può un simile talento, che avrebbe dovuto contribuire come nessun altro al progresso del sapere umano, sparire senza lasciare traccia nella storia? In un appassionante romanzo Morten Brask ricompone i mille volti del genio e il vero volto di un uomo condannato dalle sue stesse doti a essere tagliato fuori dalla società, emarginato come tutti i diversi. Billy cresce sotto i riflettori come uno «scherzo della natura», perseguitato dalla stampa, rifiutato dai coetanei, soffocato dalle pressioni del padre psichiatra che lo usa per i suoi esperimenti sul cervello e lo educa a una curiosità insaziabile per tutti i saperi. Ma Billy è anche un idealista che traduce agli immigrati di ogni paese gli ideali bolscevichi, un pacifista «scientifico» perché nessuna guerra della storia ha mai risolto un problema. Se è vero che per ognuno esiste una vita perfetta, quella di William Sidis è una ritirata dietro le quinte con i suoi unici compagni di viaggio: il desiderio di libertà e il destino di solitudine di chi nutre un amore incondizionato per il mondo e la conoscenza.

L'autore

Morten Brask (1970), laureato in cinema, giornalista per le maggiori testate danesi, autore di saggi e reportage di viaggio, ha conquistato pubblico e critica con il suo debutto letterario. La vita perfetta di William Sidis è il suo primo romanzo pubblicato in Italia. 





L'incipit

Downtown Boston, 1944

Il cielo sprofonda su Boston. Una nebbia fitta si stende sui viali della città, inghiotte le chiome degli alberi, le statue, i lampioni sospesi. Cala sull'asfalto e sul selciato, filtra nelle cantine, passa attraverso le grate delle fognature, fino a insinuarsi nei tunnel della metropolitana. Nelle strade l'aria è madda, i grattacieli scompaiono piano dopo piano, i quell'opacità bagnata, muri, finestre e tetti si dissolvono nel grigio.

Sul marciapiede i passanti camminano chini attraverso le nuvole scese a terra. Si asciugano i volti bagnati con fazzoletti e procedono cauti rasentando le vetrine dei negozi. La nebbia penetra ovunque, sotto l'ala dei cappelli, attraverso la stoffa dei vestiti, appanna le lenti degli occhiali. Assorbe i suoni rendendo la metropoli stranamente silenziosa: lo scalpiccio ritmico delle suole di cuoio, le finestre che sbattono, il vocio della gente, i motori delle auto, ogni rumore svanisce nella città accecata.

martedì 27 aprile 2021

David Leavitt - BALLO DI FAMIGLIA - SEM

 

David Leavitt
BALLO DI FAMIGLIA
(Family Dancing. Stories, 1983)
Traduzione di Fabio Cremonesi
SEM
pp. 240, febbraio 2021, Euro 17, brossura


Il libro

Con questo esordio, nel 1984, David Leavitt si afferma poco più che ventenne come scrittore centrale della nuova narrativa americana, testimone di una generazione “scettica e in lutto”, devastata dai divorzi e dalle separazioni, alla disperata ricerca di stabilità e sicurezza. I nove racconti, arricchiti da un testo inedito, da un’introduzione d’autore e dalla nuova traduzione, esplorano emozioni e inquietudini con gli occhi di un giovane saggio e divertente, malinconico ma non sentimentale, con protagonisti in cerca di una felicità perduta che non possono più avere.
Una donna sfrutta la malattia per tenersi legato il marito, una ragazza sceglie una nuova forma di solitudine facendo da compagna a una coppia di amici gay, Mrs Campbell, madre dalla mente illuminata e aperta, scopre quanto sia difficile accettare davvero l’omosessualità di un figlio quando le porta a casa il suo compagno. I membri di una famiglia “allargata”, divisa e ricostruita da molteplici matrimoni, durante una riunione si accorgono di essere indissolubilmente uniti da quegli stessi sentimenti che li hanno separati. Durante la festa del diploma Lynnette piange nel cerchio dei parenti che danzano stringendosi insieme in una intollerabile recita di felicità…
Teneri, spiazzanti, divertenti, questi racconti mettono in scena genitori, figli, figliastri, amici e amanti della middle-class americana degli anni Ottanta, rappresentanti di una generazione delusa, testimoni di conflitti profondi, in lotta per sopravvivere cercando nuove e scintillanti forme di fuga dal senso di vuoto e di precarietà.


L'autore

David Leavitt nato a Pittsburgh nel 1961, è cresciuto in California. Professore di inglese all’Università della Florida, dirige la rivista letteraria “Subtropics”. Tra i suoi romanzi ricordiamo: La lingua perduta delle gruEguali amoriUn luogo dove non sono mai statoMentre l’Inghilterra dorme I due Hotel Francfort. Tutte le sue opere sono in corso di pubblicazione da SEM. L’ultima è Il decoro (2020). 


L'incipit

La madre di Neil, la signora Campbell, è seduta su una sedia a sdraio dietro un tavolo pieghevole fuori dalla cooperativa alimentare. Ogni pochi minuti, man mano che il sole si muove, la donna sposta la sedia e il tavolo di una decina di centietri in modo da restare sempre all'ombra. Fuori ci sono quasi quaranta gradi ed una luce bianca accecante. Ogni volta che qualcuno entra o esce dalla cooperativa, una folata di aria condizionata esce dalle porte automatiche, sollevando polvere dall'asfalto.

Neil è all'interno, appena oltre la soglia, chino su una fontanella, e la osserva. La madre indossa un cappello da sole e una felpa su un competo da tennis; ha le gambe nude, lucide di crema. Di fronte a lei, appoggiato al tavolo, un cartello proclama: MADRI, LOTTATE PER I DIRITTI DEI VOSTRI FIGLI – SOSTENETE UN FUTURO SENZA NUCLEARE.

Alcune donne vestite esattamente come lei le passano accanto, notano il cartello, stanno a sentire la sua breve concione, sfogliano opuscoli, firmano una petizione, non danno mai un centesimo. I suoi occhi affaticati sono nascosti dietro gli occhiali scuri. Nell'epoca di Reagan, ha dichiarato, sostenere la causa della pace e della giustizia è uno sforzo inutile, faticoso e per nulla gratificante; è quindi uno sforzo che solo delle madri possono affrontare. Il sole rimbalza sulla vetrina da cui la sta osservando Neil. Il riflesso del suo volto è allineato con quello di lei.

domenica 25 aprile 2021

Erri De Luca - A GRANDEZZA NATURALE - Feltrinelli

 

Erri De Luca
A GRANDEZZA NATURALE
Feltrinelli
Collana I Narratori
pp. 128, aprile 2021, Euro 13, brossura


Il libro

Ho iniziato queste pagine da un ritratto di Marc Chagall che raffigura suo padre a grandezza naturale, uno a uno. Lo fece a memoria e a distanza.
Tra genitori e figli si apre la frattura di spazio e di tempo. Si allontanano anche abitando sotto lo stesso tetto. Qui passa tra loro la relazione tra due capi della stessa corda.
In matematica esiste una complicata Teoria dei nodi. In narrativa esiste tra genitori e figli l’innumerevole narrativa dei nodi. La più conosciuta, estrema, lega e slega Isacco e Abramo su una cima deserta e desolata.
Da figlio ho praticato lo scioglimento brusco, alla maniera di Alessandro con il nodo di Gordio. Lo aprì con un colpo di spada, che non è la soluzione dell’enigma, ma la sua negazione. Da figlio ho creduto di poter ignorare il vincolo, fare come se i miei fossero degli adottivi occasionali. È stata presunzione da pagare successivamente con il debito a vita.
Si attraversa un’età di rinnegamento degli affetti. Perfino il protagonista dei Vangeli non volle riconoscere in pubblico sua madre. La sua missione comportava l’azzeramento della vita precedente.
Negli atti di libertà presi e tenuti dalla mia generazione politica c’era l’impronta inevitabile dell’ingratitudine.
Nelle tempeste affettive, dentro un bicchiere d’acqua o nell’oceano, non si diventa più grandi né minori di chi ci ha preceduto. Ci si trova alla fine in un ritratto a grandezza naturale.

E.D.L.

Da te, dovevo dirgli, da te ho preso e lasciato, restando figlio tuo, cranio da cranio, libri, vino e montagne.

L'autore

Erri De Luca è nato a Napoli nel 1950. Ha pubblicato con Feltrinelli: Non ora, non qui (1989), Una nuvola come tappeto (1991), Aceto, arcobaleno (1992), In alto a sinistra (1994), Alzaia (1997, 2004), Tu, mio (1998), Tre cavalli (1999), Montedidio (2001), Il contrario di uno (2003), Mestieri all’aria aperta. Pastori e pescatori nell’Antico e nel Nuovo Testamento (con Gennaro Matino; 2004), Solo andata. Righe che vanno troppo spesso a capo (2005), In nome della madre (2006), Almeno 5 (con Gennaro Matino; 2008), Il giorno prima della felicità (2009), Il peso della farfalla (2009, ed. illustrata 2020), E disse (2011), I pesci non chiudono gli occhi (2011), Il torto del soldato (2012), La doppia vita dei numeri (2012), Ti sembra il Caso? (con Paolo Sassone-Corsi; 2013), Storia di Irene (2013), La musica provata (2014; il libro nella collana "I Narratori", nella collana "Varia" il dvd del film), La parola contraria (2015), Il più e il meno (2015), il cd La musica insieme (2015; con Stefano Di Battista e Nicky Nicolai), Sulla traccia di Nives (2015), La faccia delle nuvole (2016), La Natura Esposta (2016), Morso di luna nuova. Racconto per voci in tre stanze (2017), Diavoli custodi (2017; con Alessandro Mendini), Pianoterra (2018), Il giro dell'oca (2018), Anni di rame (2019), Impossibile (2019); per la collana “Feltrinelli Comics” L’ora X. Una storia di Lotta Continua (2019; con Paolo Castaldi e Cosimo Damiano Damato) e, nella serie digitale Zoom, Aiuto (2011), Il turno di notte lo fanno le stelle (2012), Il pannello (2012) e Pagine europee (2019). Per i "Classici" dell'Universale Economica ha tradotto l’Esodo, Giona, il Kohèlet, il Libro di Rut, la Vita di Sansone, la Vita di Noè ed Ester; ha curato L'ospite di pietra. L'invito a morte di don Giovanni. Piccola tragedia in versi, di Aleksandr Puškin e Canto del popolo yiddish messo a morte, di Itzhak Katzenelson (2019). Sempre per Feltrinelli ha tradotto e curato L'ultimo capitolo inedito de La famiglia Mushkat. La stazione di Bakhmatch di Isaac B. Singer e Israel J. Singer (2013).

L'incipit

La più severa storia tra padre e figlio si legge nella scrittura sacra. La voce che ha scaraventato Abramo fuori dalla sua terra verso un vagabondaggio senza arrivo torna a visitargli l'ascolto. Stavolta non è all'imperativo secco: “Lekh, lekhà”, vai, vattene, perentorio come un'espulsione. Stavolta è: “Kah na”, prendi, su. Quel “na” è un'esortazione. La divinità vuole verificare se basta anche un invito a scatenare l'obbedienza immediata del suo ascoltatore. Basta. Abramo non percepisce la differenza tra un ordine e un invito. Accetta di eseguire la più snaturata azione, uccidere suo figlio, il solo nato dal lungo amore con sua moglie Sara. Obbedisce sapendo di tradirla, togliendo l'unica benedizione del suo grembo. Gli affetti familiari per lui sono d'intensità minore del fervore dovuto. E' una prova che annienta e lui s'impegna a compierla al meglio delle sue capacità, comprese quelle di dissimulare, fingere, nascondere. La divinità non ha dato istruzioni, limitandosi a stabilire il luogo del sacrificio.

Ted Chiang - RESPIRO - Frassinelli

 

Ted Chiang
RESPIRO
Traduzione di Christian Pastore
Frassinelli
pp. 352, giugno 2019, Euro 18.50, brossura


Il libro

L'universo ha avuto origine da un immenso respiro trattenuto. Perché non si sa, ma quale che ne sia stato il motivo, mi fa davvero piacere sia andata così, se sono vivo lo devo infatti a quel fenomeno. Tutti i miei desideri e le mie riflessioni non sono altro che vortici d'aria generati dalla successiva e graduale espirazione dell'universo. E finché questa grande espirazione non avrà termine, i miei pensieri continueranno a vivere.


Nel racconto che dà il nome alla raccolta, il protagonista è uno scienziato che fa una scoperta impossibile sulla propria esistenza. E chiude proprio con un'esortazione che contiene la poetica dell'autore: «Anche se quando mi leggerai, esploratore, io sarò morto da tempo, mi congedo adesso rivolgendoti un invito: contempla la meraviglia che è l'esistenza e rallegrati di poterlo fare. Mi sento in diritto di dirtelo. Mentre scrivo queste parole, infatti, io sto facendo lo stesso.» In questo uso della fantascienza come contenitore dei sentimenti e dei pensieri umani, Chiang è degno erede di Philip K. Dick. Nelle altre otto storie che compongono la raccolta ci sono sempre personaggi fuori dall'ordinario, che sperimentano la vita in dimensioni diverse dalla nostra. Come nel Mercante e il portale dell'alchimista, il racconto che apre la raccolta, in cui un varco temporale costringe un venditore di stoffe nell'antica Baghdad a fare i conti con i propri errori e gli offre il modo di rimediare. Come in tutte le sue opere, Chiang sfiora la fantascienza immaginando mondi diversi, intelligenze artificiali, forse viaggi nel tempo (sicuramente nella memoria), e in realtà mette sul tavolo temi umanissimi: il valore della vita, l'ineluttabilità, la paura e il dolore della morte, la necessità della memoria, la ricchezza salvifica del sapere, e volere, comunicare.

L'autore

Ted Chiang, pseudonimo di Chiang Fengnan, è uno scrittore statunitense di narrativa fantastico-fantascientifica. Nato a Port Jefferson (1967) nello stato di New York, si è laureato alla Brown University in Informatica. Risiede a Bellevue, vicino Seattle, Washington, dove lavora come technical writer per l'industria del software. Pur non essendo un autore prolifico - ha pubblicato solo 16 racconti e un romanzo breve - Chiang ha vinto una quantità di premi non indifferenti, tra i quali: un Premio Nebula per Torre di Babilonia (Tower of Babylon) nel 1990, il Premio John W. Campbell per miglior nuovo scrittore nel 1992, un Premio Nebula e un Premio Theodore Sturgeon Memorial per Storia della tua vita (Story of Your Life) nel 1998, un Premio Sidewise per Settantadue lettere (Seventy-Two Letters) nel 2000, un Premio Nebula, un Premio Locus e un Premio Hugo per la sua novella L'inferno è l'assenza di Dio (Hell Is the Absence of God) nel 2002, un Premio Nebula e un Premio Hugo per Il mercante e il portale dell'alchimista (The Merchant and the Alchemist's Gate, 2007). Chiang nel 2003 ha rinunciato alla candidatura ad un Premio Hugo del suo racconto breve Il piacere di ciò che vedi: un documentario (Liking What You See: A Documentary), in quanto non pienamente soddisfatto del risultato finale che non riteneva conforme agli standard qualitativi del premio. La rivista scientifica Nature ha pubblicato due suoi brevi racconti nella rubrica Futures: nel numero di giugno 2000 Catching crumbs from the table (pubblicato anche come The Evolution of Human Science nella successiva raccolta Stories of Your Life, and Others) e nel numero di luglio 2005 What's expected of us .

Stories of Your Life, and Others, libro del 2002 che raccoglie i suoi primi 8 racconti, è stato pubblicato nel 2008 in Italia con il titolo Storie della tua vita per le edizioni "Stampa Alternativa & Graffiti". Ted Chiang ha pubblicato nel settembre del 2007 un racconto breve dal titolo Il mercante e il portale dell'alchimista che si è aggiudicato i premi Nebula e Hugo per quell'anno. Nel 2009 il suo racconto successivo, Respiro, il 27 giugno dello stesso anno si è aggiudicato il Premio Locus per la sua categoria, seguito il 10 agosto dal Premio Hugo. Nel luglio 2010 ha pubblicato per la casa editrice Subterranean Press un romanzo breve dal titolo Il ciclo di vita degli oggetti software che dopo essersi aggiudicato il Premio Locus per la categoria gli ha valso il suo quarto Premio Hugo.

Ted Chiang è mancino. Si dichiara ateo. Il suo nome cinese è Chiang Feng-nan (姜峯楠).