mercoledì 8 ottobre 2025

William Morris - IL SOGNO DI JOHN BALL - Alegre

 
William Morris
IL SOGNO DI JOHN BALL
(titolo originale A Dream of John Ball, 1888)
traduzione di Wu Ming 4
prefazione di Wu Ming 4
Edizioni Alegre
settembre 2025
pp.144, euro155
ISBN 9791255600541


Gran parte dell’attenzione editoriale che William Morris ha ricevuto negli ultimi anni deriva dal successo del genere fantasy, in particolare dell’universo creato da J.R.R. Tolkien, di cui Morris fu ispiratore letterario con i suoi romanzi di ambientazione fantastica e medievale. Nella cultura di massa però il suo nome evoca soprattutto immagini di tappezzerie e carte da parati a motivi vegetali e frontespizi con titoli in caratteri gotici. Eppure, almeno nella seconda parte della sua vita, per lui ricerca estetica e impegno politico furono completamente intrecciati, un fatto troppo spesso sottovalutato o dato per scontato.
Con una nuova traduzione e un’ampia prefazione critica di Wu Ming 4, diamo qui nuova luce a uno dei romanzi più politici di Morris, pubblicato nel 1888 e da anni introvabile in lingua italiana.
L’alter ego dell’autore crede di risvegliarsi da un sogno, ma in realtà è un sogno dentro il sogno, e scopre di trovarsi nella primavera del 1381, nella campagna del Kent, nel pieno della Rivolta dei contadini inglesi. Nella sua percezione la permanenza nella bolla temporale dura un giorno e una notte, il tempo necessario per toccare con mano il mondo medievale, assistere a una battaglia, e confrontarsi con il leader spirituale della rivolta: il prete e predicatore rivoluzionario John Ball. Sarà infatti John Ball a intervistare il viaggiatore venuto dal futuro per sapere cosa riservano i giorni a venire e cosa ne sarà di quella lotta. È l’occasione per il protagonista non solo di esporre la visione dialettica della storia, ma soprattutto di osservare il sistema capitalistico attraverso uno sguardo esterno, quello di un uomo del Medioevo, con una nitidezza impeccabile.

William Morris (Walthamstow, 24 marzo 1834 – Londra, 3 ottobre 1896) è stato un artista e scrittore britannico. Fu tra i principali fondatori del movimento delle Arts and Crafts; è considerato antesignano dei moderni designer ed ebbe una notevole influenza sull'architettura e sugli architetti del suo tempo.
Durante il corso della sua vita Morris ha scritto e pubblicato poesie, narrativa e traduzioni di testi antichi e medievali. I suoi lavori più noti includono La difesa di Ginevra (The Defence of Guinevere, 1858), Il paradiso terrestre (The Earthly Paradise, 1868-1870), Un sogno di John Ball (A Dream of John Ball, 1888), Notizie da nessun luogo (News from Nowhere, 1890), e il fantasy La fonte ai confini del mondo (The Well at the World's End, 1896).



Manuel Azaña - LA VEGLIA A BENICARLO' - minimumfax

 
Manuel Azaña
LA VEGLIA A BENICARLO'
(titolo originale La velada en Benicarló. Diálogo de la guerra de España, manuscrito de 1937, Editorial Losada, Buenos Aires 1939; Pozuelo de Alarcón: Espasa-Calpe, España,1981)
traduzione di Leonardo Sciascia e Salvatore Girgenti
prefazione di Leonardo Sciascia
minimumfax
collana Gli Introvabli | 1
novembre 2021
pp. 158, euro 12
ISBN 9788833893068

Un medico, due ufficiali, un ex deputato e un'attrice si mettono in viaggio da Barcellona a Valencia a bordo di un'automobile, mentre intorno a loro e in tutta la Spagna infuria la guerra civile. Si fermano a dormire a metà strada, in un albergo di Benicarló dove si trovano già un ex ministro, un avvocato, uno scrittore, un dirigente socialista e un propagandista. In breve tempo, la sosta notturna si trasforma in una lunga veglia e in un confronto collettivo sui grandi temi politici, morali ed esistenziali che il conflitto impone a un paese dilaniato. 
A lungo protagonista della politica spagnola negli stessi anni che qui ha deciso di raccontare, Azaňa consegna ai posteri un romanzo di scintillante intelligenza, che ci riporta nel cuore di un evento decisivo per le sorti dell'Europa intera e al tempo stesso getta una luce forte e inquietante sul nostro presente. 

Un breve estratto
L’auto del dottor Lluch divora la distanza tra Barcellona e Benicarló. Sul radiatore sventola una bandierina giallo-oro e nella parte posteriore si legge, in una targa bianca coperta di polvere, «Metge». La professione, il servizio, erano valsi a Lluch la concessione di usufruire dell’auto, ultimo residuo delle sue comodità borghesi: e la guida con una punta di ironia, nel ricordo della sua antica condizione di «signore». Accanto a Lluch viaggia Miguel Rivera, deputato ancora giovane e, fino a sei mesi prima, milionario. Dietro stanno il capitano Blanchart; un ufficiale di aviazione, Laredo, convalescente da gravi ferite; e Paquita Vargas, attrice di operetta. Costretti a viaggiare per motivi differenti, Rivera aveva ottenuto che il suo amico Lluch ospitasse nella sua auto i due militari e la Paquita, fino a Valencia. Al tramonto di un giorno di marzo, attraversano la campagna del Panadés, l’aspra terra folta di ulivi e carrubi che rovescia torrenti verso il mare, e poi i campi di Tortosa, e giungono alla Piana, fiammeggiante l’ocra della costa sopra l’acqua azzurra, annegata in gradazioni di viola la confusa irruenza del Maestrazgo. Nessun inciampo. A mezza strada, un funerale. Cipressi verdineri, toccati dall’oro del tramonto, nel cimitero contiguo alla strada. Lluch frena l’auto. Sopra il feretro una bandiera rossa e nera; dietro, l’intera popolazione, in fila, e una banda musicale che tace. Al passaggio del feretro, Lluch saluta a pugno chiuso. Inquietudine di Rivera. Alcuni del corteo rispondono al saluto. Si sente lo strascicare dei passi sulla strada. Occhi che scrutano dentro l’automobile, incuriositi dalle uniformi. Più avanti, una pattuglia.
«Alt! I documenti!»
Lluch esibisce un foglio consunto da firme, cifre di protocollo, timbri, contrassegni e marche, sufficienti a provare la sua lealtà. Il capo della pattuglia sembra perforare con lo sguardo la carta. Lluch è impaziente.
«Meno fretta, compagno. Bisogna assicurarsi».
«Lo faresti prima, compagno, se leggessi il foglio dall’altra parte».
Lo restituiscono.
«Potete passare. Salute!»
«Salute... e auguri», esclama Lluch avviando la marcia. Spavento di Rivera: «Ci spareranno dietro». «Bah! Non sono tanto cattivi!» Lluch gode della rapida corsa, della pace di quei campi da un lavoro secolare resi armoniosi e fecondi. Bianche masserie tra appezzamenti rossastri per la recente aratura e seminati rigogliosi, splendenti del verde cupo delle nuove messi. Carri di lavoratori, dalle alte tende, con i finimenti dei muli ornati da fitte borchie dorate. Qualche vignaiolo pota le ultime viti. La miracolosa pennellata dei fiori sembra sciogliersi dai frutteti precoci e volare, nella fuga dell’auto, verso l’orizzonte dei monti nevosi. «Spianeranno tutto. Non lasceranno in piedi né alberi né case. Gli uomini, fucilati. E perché no le donne e i bambini? Non li vediamo già fatti a pezzi? Verrà il nostro turno...» mormora Lluch. L’impressionabile Rivera di solito fluttuava tra le opinioni altrui, specialmente se manifestate in catastrofiche previsioni, a causa di una sua recente, terribile esperienza. In tale esperienza, tuttavia, desiderava fondare una certa speranza nella propria sorte, come se avesse già esaurito le probabilità avverse.

Manuel Azaña (1880-1940), politico, romanziere e saggista, è stato l’ultimo presidente della Repubblica spagnola dopo la vittoria del 1936 del Fronte popolare, fino all’affermazione nel 1939 del regime fascista capeggiato da Francisco Franco


AA.VV. - LA DONNA CHE HA CAMBIATO IL MONDO - Liberilibri

 
AA.VV.
LA DONNA CHE HA CAMBIATO IL MONDO
Margaret Thatcher e la sua eredità

a cura di Luca Bellardini
prefazione di Federico Carli
Liberilibri
ottobre 2025
po. 168, euro 16.00
ISBN 9791280447661

Esce oggi nelle librerie La donna che ha cambiato il mondo. Margaret Thatcher e la sua eredità a cura di Luca Bellardini. Nel centenario della nascita della Lady di Ferro (13 ottobre 1925-8 aprile 2013), ricordarla «non è un’operazione scontata», come si legge nella Nota del curatore.
Le motivazioni di tale operazione non stanno solo nelle sue politiche capaci di guarire il Regno Unito, “grande malato d’Europa”, dopo decenni di stagnazione; e non stanno neanche solo nella validità delle sue opinioni, sintesi efficace e originale di etica vittoriana, liberalismo classico e conservatorismo anglosassone.
Soprattutto, Margaret Thatcher va ricordata per la sua straordinaria capacità di mutare le idee dominanti nella società dell’epoca (come disse lei stessa: «L’economia è soltanto il mezzo, l’obiettivo è cambiare la mente e l’anima»), per il suo coraggio di condurre una campagna vincente, senza compromessi, contro quel “consenso” che a Londra aveva reso indistinguibili i due partiti maggiori, e nel mondo infiacchiva le democrazie capitaliste minacciate dal socialismo.
Questo libro, arricchito da una Prefazione di Federico Carli, si compone di sei saggi, scritti nell’ordine da Elvira Cerritelli (Il Regno di Maggie: comunicazione e cultura), Domenico Maria Bruni (Il thatcherismo nella storia politica del Regno Unito), Daniele Meloni (La Fede e Mrs. Thatcher), Lorenzo Castellani (I governi di Margaret Thatcher e la Riforma della pubblica amministrazione britannica), Cosimo Magazzino (Il thatcherismo in economia) e Luca Bellardini (La nazione intraprendente: dalle privatizzazioni alla riforma della City).
Ognuno di questi scritti va alla radice della visione thatcheriana, del suo impatto contingente e della sua eredità nel tempo, ispiratrice per la soluzione di molti problemi contemporanei, raccontando come oltremanica fu possibile dare battaglia – e prevalere – contro i rischi di uno Stato onnipotente e un individuo massificato. Perché fu la “figlia del droghiere”, divenuta Primo ministro grazie al suo intelletto, al suo carisma e alla sua determinazione, fu una donna del popolo della provincia inglese a difendere il bene più prezioso di tutti: la libertà.


sabato 4 ottobre 2025

Nuoro celebra Salvatore Satta a 50 anni dalla scomparsa. Il 10 ottobre la città natale dello scrittore e giurista inaugura i convegni sattiani; altri due incontri previsti il 17 ottobre a Sassari e in dicembre a Roma

Nuoro, Sassari e Roma, tre luoghi fondamentali nella vita di Salvatore Satta, ospiteranno tra ottobre e dicembre altrettanti convegni dedicati alla figura del celebre scrittore e giurista, in occasione del cinquantesimo anniversario della sua scomparsa. Gli appuntamenti, organizzati dall’Associazione Editori Sardi con la curatela scientifica di un Comitato scientifico, prenderanno il via dal capoluogo barbaricino venerdì 10 ottobre alle 9 all’auditorium Giovanni Lilliu dell’ISRE, nell’incontro “Originalità di pensiero e tematiche ricorrenti nell’opera di Salvatore Satta”.
Parteciperanno Romano Vaccarella della Sapienza di Roma, già assistente di Salvatore Satta, Massimo Onofri, docente di Letteratura italiana all’Università di Sassari, Bruno Sassani, docente emerito dell’Università Tor Vergata di Roma, Alberto Bertoni, poeta, critico letterario e italianista dell’Università di Bologna, Carlo Felice Casula, professore emerito di Storia contemporanea nell’Università Roma Tre, Alessio Lo Giudice, docente di Filosofia del diritto nell’Università di Messina e Andrea Cannas, docente di Letteratura italiana nell’Università di Cagliari. Dopo i saluti istituzionali dei rappresentanti della Regione Sardegna e degli enti patrocinanti, la giornata nuorese sarà introdotta dalla critica letteraria Angela Guiso – direttrice del comitato scientifico che cura gli incontri, composto anche da Carlo Felice Casula, Luigi Nonne e Rosanna Ortu – e vedrà la testimonianza di Giacomo Satta, nipote di Salvatore. I lavori saranno coordinati da Claudio Consolo, professore di Diritto processuale civile alla Sapienza di Roma e Cristina Lavinio, già ordinaria di Linguistica educativa all’Università di Cagliari.
La città natale dello scrittore è la prima tappa di questa iniziativa, anche in considerazione del fatto che Il giorno del giudizio, il romanzo capolavoro pubblicato postumo nel 1977, ha valore di lascito testamentario a Nuoro e al mondo per l’importante ruolo giuridico dello scrittore. La sua pubblicazione, unitamente alle altre opere letterarie e alla vasta produzione giuridica, ne ha certificato l’assoluta grandezza come maestro di diritto oltreché uomo di lettere. Il convegno vuole essere un momento di studio e di approfondimento, oltre che di ricerca di inedite riletture critiche, sia di giuristi che di letterati, provenienti da realtà differenti per confermare la vitalità di una “sublime” scrittura letteraria e giuridica e di temi ormai universali.
Il secondo convegno è in programma a Sassari, città in cui Salvatore Satta ha concluso gli studi liceali e universitari, venerdì 17 ottobre dalle 9 nell’aula magna dell’ateneo turritano.
Sono inoltre previsti due eventi collaterali a Nuoro: sempre a ottobre, nello Spazio Ilisso, una campagna di lettura ad alta voce e il 4 novembre un percorso emozionale nei luoghi di Satta, in collaborazione con gli operatori culturali della città. L’iniziativa, resa possibile dal sostegno prezioso dell’Assessorato Regionale alla Cultura, gode del patrocinio dell’Università degli Studi di Sassari, dell’Accademia dei Lincei, dell’Istituto Regionale Etnografico di Nuoro, dei Comuni di Nuoro e Sassari, dell’Ordine degli Avvocati di Nuoro.

venerdì 3 ottobre 2025

Flavia Forestieri - ENCICLOPEDIA DEL SERIAL KILLER - Burno


Flavia Forestieri
ENCICLOPEDIA DEL SERIAL KILLER
Burno edizioni
collana Saggistica | 10
ottobre 2025
pp. 848, euro 45
ISBN 9791280772404


Quanti serial killer esistono al mondo? Quante vittime hanno mietuto? Ma soprattutto: cosa li spinge a uccidere? Questa enciclopedia cataloga e analizza centinaia di serial killer, riportando dettagli sul loro modus operandi, sulle vittime e sulle origini della loro follia omicida. Da Jeffrey Dahmer a Ted Bundy, da Henry Lee Lucas al mostro di Firenze. Oltre 300 schede corredate da immagini, curiosità e riferimenti pop per un inquietante e preciso quadro dell’efferatezza della mente umana.
Mai come in questo periodo storico è stata dedicata tanta attenzione alle vicende di cronaca nera. Podcast, serie tv, documentari e libri hanno alimentato un sempre crescente interesse per le menti criminali, per il loro modus operandi e per le origini che si celano dietro la loro follia omicida. Questa corposa enciclopedia riporta e cataloga in ordine alfabetico centinaia di serial killer provenienti da tutto il mondo. Oltre trecento schede corredate da immagini e suddivise in numero di vittime, modus operandi, cattura e curiosità, a cui si aggiungono otto lunghi approfondimenti dedicati ad alcuni dei serial killer più famosi della Storia: Ted Bundy, Killer Klown, Ed Kemper, Jeffrey Dahmer, BTK, H. H. Holmes, Il Mostro di Rostov e Charles Sobhraj. Un viaggio nella mente dei serial killer che, grazie a un ricco approfondimento psicologico e criminologico, esplora traumi e meccanismi che portano a gesti così estremi. Ideale per gli appassionati del genere true crime ma anche per chi è affascinato dalla psicologia umana, dalla criminologia e dalle indagini che svelano l’oscurità nascosta nella società.

Flavia Forestieri nasce a Civitavecchia nel 1992. Si forma presso l’Università La Sapienza di Roma, laureandosi in Lettere e poi in Arti e Scienze dello Spettacolo. Nel 2019 frequenta l’Accademia Nazionale Silvio d’Amico di Roma, dove si diploma in “Drammaturgia e Sceneggiatura”. Nel 2020 pubblica insieme ad altri otto artisti per Edizioni NPE il graphic novel Il tiro del cane, dopo aver vinto il concorso “Residenza d’artista” nell’ambito del bando siae “Per chi crea”.
Attualmente collabora con la testata online Teatro e Critica, scrivendo recensioni d’opera lirica, lavora come editor per la casa editrice di fumetti Tunué e content editor per Burno.