Frank O’Connor
LA VOCE SOLITARIA
uno studio sul racconto
(titolo originale The Lonely Voice: A Study of the Short Story)
traduzione di Stefano Friani
Racconti edizioni
fuori collana
settembre 2026
fuori collana
pp. 295, euro 16
ISBN 9791280854186
Frank O’Connor ha contribuito a definire il canone del racconto sia da autore sia da studioso. In questo libro, divenuto un classico nelle scuole di scrittura americane, analizza con piglio franco e talvolta brusco i più grandi scrittori che si sono cimentati con la forma breve: da Babel’ e Hemingway, accomunati dalla medesima fascinazione estetica per la violenza, a Čechov e Maupassant, che hanno creato un modello al contempo imitatissimo e inarrivabile. Senza riverenze di sorta O’Connor bistratta James Joyce, Rudyard Kipling e Katherine Mansfield, prende in esame D.H. Lawrence e Turgenev, Leskov e Sherwood Anderson. Tutti questi scrittori, ci dice, sembrano avere in mente un particolare tipo di personaggi che possono esistere soltanto nello spazio liminale del racconto. Ciascuno di loro individua una propria tribù da rappresentare, e chi ne fa parte è un sommerso, un individuo marginalizzato dalle roboanti narrazioni della società contemporanea e dal romanzo. Una voce solitaria di cui solo l’autore di racconti può farsi carico e interprete.
A sentire un suo grande ammiratore, il romanziere Julian Barnes, Frank O’Connor è stato «uno scrittore di prosa orale, le sue storie miravano all’orecchio più che all’occhio». Non è un caso se questa sua indagine si concentri proprio sulla voce, il tassello che riconduce la forma breve alla sua natura originaria. Per dirla con le sue parole: «Nel racconto c’è qualcosa che non troviamo spesso nel romanzo: un’intensa consapevolezza della solitudine umana».
Frank O’Connor (Cork, 1903 – Dublino, 1966) è stato lo scrittore di racconti che «ha fatto per l’Irlanda ciò che Čechov ha fatto per la Russia» nelle parole di W.B. Yeats. Nei vent’anni di collaborazione con il New Yorker O’Connor ha pubblicato sulla rivista americana la bellezza di 51 racconti. Richard Ford cominciò a scrivere racconti dopo aver letto il suo Ospiti della nazione. In italiano sono disponibili alcune raccolte di short stories: Il mio complesso di Edipo e altri racconti (Sellerio, 1992), Il raccontatore (Sellerio, 1998) e Ospiti della nazione (Tranchida, 2004).

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