Jacqueline Harpman
IL GIORNO DEL GIUDIZIO
(titolo originale Dieu et moi, 1999)
traduzione di Chiara Elefante
prefazione di Nicoletta Vallorani
Blackie edizioni
settembre 2026
pp. 128, euro 18,90
ISBN 9791281631731
La protagonista di questo libro, una donna ironica e irriverente che assomiglia davvero molto all’autrice, si trova a dover abbandonare il mondo terreno. Fin qui niente di strano. Ma dopo la morte ecco comparirle di fronte, nientemeno, che Dio: sotto le sembianze di un uomo affascinante, autorevole, e perdipiù seminudo. Il creatore esige di essere venerato; insiste perché la narratrice lo segua nel regno celeste.
Ne nasce un vivace scontro, non privo di tensione e colpi di scena. Oltre ai muscoli, questo Dio ha degli argomenti, e sa come usarli. Ma servirà ben di più, a un’atea incallita come la protagonista, per rinnegare le convinzioni di una vita e rinunciare alla propria libertà – soprattutto intellettuale.
Jacqueline Harpman, autrice del bestseller mondiale Io che non ho conosciuto gli uomini, si conferma con questo libro una tra le più originali e dissacranti figure della letteratura contemporanea.
Jacqueline Harpman (Etterbeek, 5 luglio 1929 – Bruxelles, 24 maggio 2012) è stata una scrittrice e psicoanalista belga. A causa dell'invasione nazista, la sua famiglia, di origine ebrea, si trasferisce a Casablanca, in Marocco, dove Jacqueline inizia gli studi superiori, per poi proseguirli a Bruxelles dopo la fine della guerra. In seguito si laureerà in medicina ed eserciterà la professione fino al termine della sua vita.
Negli anni '50 e '60 pubblica i suoi primi libri e, dopo una lunga
pausa, ricomincia a dedicarsi alla scrittura a partire dalla fine
degli anni '80. Ha scritto oltre venti romanzi, tutti pubblicati
in francese, tutti fortemente influenzati dalla sua formazione
psicoanalitica, ricevendo numerosi premi, tra cui il Prix
Médicis per Orlanda nel 1996 e il Grand Prix de
Litérature de là Société des gents de lettres nel 2006 per
il complesso della sua opera.
È morta a Bruxelles nel 2012, a seguito di una lunga malattia.
È morta a Bruxelles nel 2012, a seguito di una lunga malattia.

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