domenica 13 settembre 2026

Isabella Ducrot - SUONNO - Quodlibet

 
Isabella Ducrot
SUONNO
Il «sonno» e il «sogno» nella canzone napoletana

Con uno scritto di Raffaele La Capria
Quodlibet
collana Fabula picta
2026
pp. 72, euro 12
ISBN 9788822925879


Dormire abbracciato con l’amata, vicino a ’o sciato suio sentendone il dolce respiro, a Napoli è come entrare in una specie di paradiso lontano da ogni tribolazione terrestre, un irresistibile richiamo cui gli innamorati si abbandonano, nell’intimità fra il dormire e il sognare. Questa condizione liminare – suonno, in napoletano, significa ugualmente «sonno» e «sogno» – ricorre nelle molte, moltissime canzoni scandagliate da Isabella Ducrot che, forse per prima, ha notato anche un fatto singolare: nelle arie non si allude mai al richiamo dei sensi, e l’innamorato non griderà nella serenata notturna ti amo, ma te voglio bbene, espressione originaria di un momento beato, nel quale un essere inerme è consegnato a un’altra creatura a cui sta a cuore il suo bene.

Isabella Ducrot
(Napoli 1931) da anni ha fatto dello studio e dell’interesse per la storia dei tessuti il centro delle sue opere pittoriche e dei suoi scritti. Tra i suoi libri ricordiamo La matassa primordiale (nottetempo, 2008), Text on textile (Sylph Edition, 2012) Suonno (La Conchiglia, 2012), Fallaste corazon (Il Notes Magico, 2012). Presso Quodlibet ha pubblicato La stoffa a quadri (2018), La vita femminile (2021) e I ventidue luoghi dello spirito (2022).




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