Sara Ahmed
NON DICIAMO NO DA SOLE
Arte e attivismo di denuncia
traduzione di Michela Baldo e feminoska
(titolo originale Complaint!, Duke University Press, 2021)
Fandango Libri
collana Documenti
settembre 2026
pp. 408, euro 22
ISBN 9791256361908
Con la lucidità e la forza che l’hanno resa una delle pensatrici femministe più influenti del nostro tempo, Sara Ahmed torna con un saggio che è insieme analisi politica e chiamata all’azione.
In Non diciamo NO da sole Ahmed smonta con precisione feroce l’anatomia della denuncia: come le istituzioni costruiscono ambienti ostili, come isolano chi parla, come trasformano la protesta in “disturbo”, la sofferenza in “esagerazione”, la verità in “lamentela”. Questo libro è teoria e testimonianza, rabbia e gioia, analisi e chiamata collettiva. Cosa accade quando qualcuno decide di lamentarsi, di segnalare un’ingiustizia, di dire basta? Che si tratti di razzismo sul lavoro o molestie nell’università, denunciare un’istituzione può significare esporsi, essere isolate, trasformarsi – agli occhi degli altri – in un problema. Ahmed mostra come le istituzioni producano ambienti ostili che stigmatizzano chi parla, mentre l’ingiustizia resta intatta. Ma questo libro fa molto di più: traccia un percorso per imparare ad ascoltare con “orecchie femministe”, andando oltre la semplice convalida e affrontando le radici profonde della disuguaglianza.
Intrecciando testimonianze e scene della vita quotidiana, Ahmed ci insegna che lamentarsi non è solo un atto individuale: è un modo per costruire solidarietà, creare legami, immaginare ambienti migliori.
Sara Ahmed è una scrittrice femminista e studiosa indipendente. Lavora sull’intersezione tra studi femministi, queer e razziali. La sua ricerca riguarda il modo in cui prendono forma corpi e mondi e come il potere viene assicurato e messo in discussione nella vita quotidiana e nelle culture istituzionali. Fino alla fine del 2016, è stata professoressa di studi razziali e culturali presso la Goldsmiths University of London, dopo aver insegnato Women Studies presso la Lancaster University. Si è dimessa dal suo incarico alla Goldsmiths per protestare contro la mancata gestione del problema delle molestie sessuali. Ha pubblicato dieci libri, tra cui il classico cult Living a feminist life, descritto su The Paris Review come “totem del postmodernismo femminista, teoria degli affetti e fenomenologia queer”. Fandango Libri ha pubblicato: Un’altra cena rovinata. Saggi Scelti (2023) e Il manuale della femminista guastafeste (2024).

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