LA MISTERIOSA MORTE DI EFISIA CADDOZZU
Il ramo e la foglia edizioni
collana Romanzi | n. 23
settembre 2026
pp. 224, € 18,00
ISBN 9791280223630
Pistoia, estate 1994. Il corpo senza
vita di una donna viene ritrovato sul ciglio di una strada, in un
fossato alla periferia della città. È Efisia Caddozzu,
un’insegnante elementare di mezza età, nota per il suo impegno
sociale e il volontariato a favore degli immigrati. Ma chi era
davvero Efisia? Una donna devota al padre invalido, una maestra amata
dai suoi alunni, o una figura più complessa, intrappolata in una
vita di sacrifici e frustrazioni?
La sua morte, apparentemente
legata al mondo della prostituzione, nasconde un mistero che
coinvolge segreti inconfessabili, relazioni pericolose e una città
che, sotto la superficie, ribolle di tensioni sociali e pregiudizi.
Mentre le indagini si arenano tra sospetti razzisti e ipotesi
infondate, emerge un ritratto di Efisia che sfida ogni aspettativa:
una donna che ha cercato di sfuggire al proprio destino, travolta da
una passione autodistruttiva e da un sistema che non lascia scampo a
chi osi ribellarsi.
Attraverso gli occhi di Saverio Giorgianni, un
giovane giornalista alle prime armi, e le voci di chi ha conosciuto
Efisia, il romanzo svela una verità sconvolgente, intrecciando una
storia di solitudine, violenza e redenzione. Una narrazione che
tenacemente indaga l’animo umano, tra le ombre di una città che
non è più quella di una volta e i fantasmi di un passato che non
vuole essere dimenticato.
Un giallo psicologico e sociale, dove il
mistero della morte di Efisia diventa lo specchio di un’Italia in
trasformazione, tra paure, intolleranza e il coraggio di chi, come
lei, ha cercato di vivere al di là delle apparenze.
Il
corpo senza vita di Efisia Caddozzu venne trovato la mattina del 25
luglio 1994 da due ragazzini in bicicletta.
«Vieni un po’ a
vedere», fece uno, indicando qualcosa di strano tra il ciglio della
strada e il fossato.
Buttarono le bici, scesero, si
avvicinarono.
«Cazzo, una puttana», disse uno.
«Mi sa che è
morta», rispose l’altro.
Marisa Salabelle è nata a Cagliari nel 1955 e vive a Pistoia da molti anni. Si è laureata in storia all’Università di Firenze e ha frequentato il triennio di Teologia presso il Seminario di Firenze. Ha insegnato per oltre quaranta anni nella Scuola italiana. È sposata, ha quattro figli e un nipote. È attiva nel movimento internazionale pacifista Pax Christi.
L’estate che ammazzarono Efisia Caddozzu (Edizioni Piemme, 2015) è il suo romanzo d’esordio, seguono: L’ultimo dei Santi (Tarka edizioni, 2019); il romanzo storico-familiare Gli ingranaggi dei ricordi (Arkadia Editore, 2020); Il ferro da calza (Tarka edizioni, 2022), un giallo con ambientazione appenninica; La scrittrice obesa (Arkadia Editore, 2022); La bella virtù (Arkadia Editore, 2025). Ha pubblicato articoli, recensioni e racconti su varie antologie cartacee e riviste online.


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