giovedì 22 ottobre 2026

Dino Cassone - MERAVIGLIOSA VITA DI ANNA - Les Flâneurs

Dino Cassone
MERAVIGLIOSA VITA DI ANNA
Les Flâneurs Edizioni
novembre 2026
pp. 232, euro 17
ISBN  9791254512623


Ci sono vite che sembrano destinate a essere osservate da lontano, giudicate, trasformate in spettacolo.
E poi ci sono persone capaci di andare oltre gli sguardi degli altri, di trasformare ciò che il mondo considera una stranezza in una possibilità, di conquistare il proprio posto nella vita senza rinunciare a essere sé stesse.
Canada, 1846. Anna Haining Swan nasce dopo un parto difficile. È una bambina sana, ma le sue dimensioni eccezionali suscitano immediatamente stupore e diffidenza. In paese si diffonde la voce che sia nato un «mostro» e Anna impara presto a convivere con la curiosità, i pregiudizi e gli sguardi indiscreti.
Crescendo, raggiungerà l'incredibile altezza di due metri e quarantasei centimetri. Ma dietro quella figura imponente si nasconde una giovane donna colta, raffinata, sensibile, desiderosa di conoscere il mondo e di essere amata per ciò che è.
La sua vita cambia quando incontra l'universo straordinario di P.T. Barnum, l'impresario che a New York ha creato l'American Museum: un luogo popolato da giganti, nani, donne barbute e personaggi che la società considera diversi.
Da quel momento Anna intraprende un viaggio che la porterà sui palcoscenici più prestigiosi d'America e d'Europa, fino a conquistare le simpatie della regina Vittoria. Tra spettacoli, amicizie inattese e incontri destinati a cambiarle la vita, scoprirà anche l'amore e il valore profondo dei legami umani.
Con Meravigliosa vita di Anna, Dino Cassone restituisce voce e dignità a una figura realmente esistita, raccontando una storia di coraggio, riscatto e libertà. Un romanzo che ci invita a riflettere su quanto spesso la vera diversità risieda nello sguardo di chi osserva, piuttosto che in chi viene osservato.

Dino Cassone
è un giornalista pugliese e autore di numerosi romanzi pubblicati con il Gruppo Editoriale Les Flâneurs, tra cui La bugiarda, uscito anche in Spagna nel 2023, Un gelato buono da morire, Aperitivo fatale, Le predestinate, Il carosello degli inganni e FM. Frequenze misteriose. Scrive inoltre testi per il teatro sociale. Con Meravigliosa vita di Anna si confronta con una vicenda storica realmente accaduta, dando vita a un romanzo in cui spettacolo, emozione e riscatto umano si intrecciano.

Lily King - IL PADRE DELLA PIOGGIA - Fazi

 
Lily King
IL PADRE DELLA PIOGGIA
(titolo originale Father of the Rain, Atlantic Monthly Press, luglio 2010)
Traduzione di Manuela Francescon
elaborazione grafica di copertina di Flavia Remotti
Fazi editore
collana Le strade | 636
novembre 2026
pp. 408, € 19,00
ISBN 9791259679321


Quando i suoi genitori si separano, Daley Amory, undici anni, si ritrova catapultata in un mondo fatto di rivalità, eccessi e manipolazioni. Incapace di scegliere da che parte stare, si muove con cautela lungo la linea che separa due stili di vita ormai incompatibili: tanto la madre è generosa, liberale e socialmente impegnata, quanto il padre è irascibile, conservatore e attratto dall’alcol. Ma quando la presenza rassicurante della moglie viene meno, l’uomo si abbandona ai suoi impulsi più bassi e, nonostante lo ami ancora profondamente, la figlia preferisce allontanarsi da lui. Diventando adulta, Daley rifiuta in maniera convinta la cultura che ha alimentato le fobie e i vizi di suo padre, e cerca di vivere al di fuori della sua influenza. Finché lui non tocca il fondo. Forse è l’ultima occasione per tentare di liberarlo da decenni di dipendenza, ma Daley dovrà decidere se la possibilità di recuperare il rapporto con lui valga il rischio di perdere ciò che più le sta a cuore: non solo i suoi sogni professionali, ma anche l’amore della sua vita, Jonathan, che rappresenta gran parte di ciò che il padre sostiene di odiare e che le ha dato tutto quello che lui non è stato mai capace di darle.
Il padre della pioggia, terzo romanzo di Lily King finora inedito in Italia, è il racconto magistrale dell’ostinata lealtà di una donna verso il proprio padre: un affascinante viaggio nella complessità emotiva di quel gorgo magnetico e mutevole che può essere la famiglia.
Quest’edizione contiene una lettera dell’autrice alle lettrici e ai lettori italiani.

Lily King, nata nel 1963 e cresciuta nel Massachusetts, dopo aver ottenuto una specializzazione in Scrittura creativa comincia a insegnare in diverse università statunitensi coltivando al contempo la passione per la letteratura. Sebbene il suo primo romanzo risalga al 1999, è solo nel 2014, con Euforia, che ottiene il plauso della critica e il favore dei lettori. Con Scrittori e amanti, pubblicato da Fazi Editore nel 2021, conferma appieno il proprio talento e mostra il completo conseguimento di un’incontestabile maturità narrativa. Con il suo ultimo romanzo, Cuore l’innamorato (Fazi Editore, 2025), si attesta definitivamente come una delle più importanti scrittrici statunitensi di oggi. Il padre della pioggia, pubblicato negli Stati Uniti nel 2010, è il suo terzo romanzo. Fazi Editore ha pubblicato anche la raccolta di racconti Cinque martedì d’inverno nel 2022.


mercoledì 21 ottobre 2026

AA.VV. UOMINI CON LA CODA - Fefè editore

AA.VV.
UOMINI CON LA CODA
4 storie e 6 saggi su donne nel mirino di uomini

a cura di Luciana Crucitti e Consolato Minniti
prefazione di Federica Sciarelli
Fefè editore
collana Pagine Vere / 69
ottobre 2026
pp. 186, € 20,00
ISBN 9791282383134


"Noi donne non siamo steli da abbattere, ma foreste di alberi in fiore. L’amore non ha la coda!".
Questo libro è uno studio contro la violenza sulle donne ad opera del maschio involuto e con la “coda” nascosta. Fa parte del progetto di rivoluzione epocale proposto da "Le Penne Rosse" che intende rappresentare la ribellione delle donne vittime di violenza. Con questa analisi multidisciplinare, ci auspichiamo di diventare una guida e un supporto alle donne che vivono relazioni difficili, e di riuscire a distinguere per tempo la sofferenza fisiologica da quella pericolosa e patologica.

I Curatori
Luciana Crucitti – Criminologa investigativa e grafologa giudiziaria. Laureata in Pedagogia all’ateneo di Parma, ha frequentato il Master in Scienze Criminologiche e Forensi di II livello Internazionale all’Università “La Sapienza” di Roma. Già dipendente della Polizia di Stato-Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica (Sezione Indagini Grafiche). E' Consulente Tecnico d’Ufficio e Perito Grafologo per l’Autorità Giudiziaria. Esperto nella rilevazione dell’abuso e del maltrattamento sessuale nei confronti dei minori. Autrice di diverse pubblicazioni. Ha ideato il Progetto Le Penne Rosse, che è diretto da Marina Baldi. E' autrice di alcuni racconti all'interno del volume.
Consolato Minniti – Già appartenente all’Arma dei Carabinieri, giornalista professionista e abilitato all’esercizio della professione forense, è attualmente direttore responsabile della rivista giuridica Ratio Iuris. E' autore di un racconto all'interno del volume.
La Prefatrice
Federica Sciarelli – Giornalista e conduttrice televisiva italiana, cronista parlamentare e consigliera dell’Ordine dei giornalisti del Lazio. Già redattrice e conduttrice del TG3 e di moltre trasmissioni della Rete, ha condotto dal 2004 a giugno 2026 su RAI3 Chi l’ha visto? storico programma di ricerca di persone scomparse.
Gli Autori
• Giacomo Romeo - Medico specialista in psichiatria.
• Marina Baldi - Biologa specializzata in genetica medica e forense. Dirige il Progetto Le Penne Rosse.
• Giuseppe Colapietro - Medico veterinario buiatra. Addestratore di cani da utilità e difesa.
• mons. Pasqualino Catanese - Presbitero della Diocesi di Reggio Bova dal 21 agosto 1977. Dal 1 settembre 2021 è Vicario Generale della stessa Diocesi.
• Ilenia Ruizzo - Avvocato del Foro di Santa Maria Capua Vetere (Caserta).
• Anna Traglia - Dipendente del Ministero dell’Interno dal 1996, con un’esperienza trentennale nella gestione amministrativa degli atti di polizia.

Sia il libro che il Progetto saranno presentati al pubblico sabato 24 ottobre 2026 a CAMPAGNANO DI ROMA (Rm), alle ore 17, nella sala consiliare del comune. Saranno presenti gli Autori e i Curatori. Introdurrà il Sindaco Alessio NISI. Parteciperanno, tra gli altri: l'Assessore alla Cultura Elisabetta Cecchitelli e l'Assessore alla Sanità e Prevenzione Anna Lorenzetti. Sarà presente anche la giornalista Federica SCIARELLI.
Alla conclusione della presentazione, dalla piazza del Comune partirà un corteo lungo il corso principale, fino ad una panchina rossa all'ingresso della Biblioteca comunale. Qui sarà apposta una targa con la seguente frase dal libro Uomini con la coda: "Noi donne non siamo steli da abbattere ma foreste di alberi in fiore. L'amore non ha la coda". Seguita dal simbolo del vortice rosso adottato da LE PENNE ROSSE.



Alistair MacLeod - LA TERRA DEGLI ALBERI - La Nuova Frontiera

 
Alistair MacLeod
LA TERRA DEGLI ALBERI
(titolo originale No Great Mischief, 1999)
traduzione di Elvira Grassi
La Nuova Frontiera
collana La frontiera selvaggia
ottobre 2026
pp. 320, euro 21,50
ISBN 9788883735240

 
“Questi sembrano essere i fatti, quantomeno alcuni; le fantasie, invece, sono tutte mie. E come nel caso delle canzoni gaeliche, non sono io a decidere di riportarli a galla, né mi impongo di farlo. Sono lì e basta, appartengono a quello che, perfino nella mia vita relativamente breve, sembra già un passato lontanissimo.”
Highlands scozzesi, 1779. Costretto a lasciare la sua terra, Calum MacDonald salpa con la numerosa famiglia verso il Nuovo Mondo. Dopo un lungo viaggio, approdano in quella che chiamano “la terra degli alberi”: la Nova Scotia. Qui i MacDonald danno vita a un clan coeso e inconfondibile, custode di un’identità tenace, destinata ad attraversare i secoli.
Duecento anni più tardi, è Alexander MacDonald a raccoglierne l’eredità. Sopravvissuto da bambino a una tragedia che lo ha reso orfano, Alexander ha costruito lontano da Cape Breton una vita apparentemente stabile. Il fratello maggiore, Calum, è invece rimasto indietro, ai margini di una Toronto segnata dalla povertà. Eppure, per entrambi, il passato non smette di farsi sentire.
Alistair MacLeod firma uno dei romanzi più amati della letteratura canadese: una profonda riflessione sull’eredità, sulla lealtà e sui legami di sangue che, al di là del tempo e della distanza, continuano a definirci.

Come comincia
Mentre do inizio a questo racconto, qui nell’Ontario sudoccidentale è il dorato mese di settembre. Nello splendido sole autunnale la generosità della terra è quasi travolgente, come se prendesse corpo una poesia di Keats. I banchetti lungo la Highway 3 sono carichi di cesti di prodotti agricoli e composizioni di piante e fiori. I cartelli invitano a “fare la propria raccolta” e si vedono intere famiglie dedite proprio a questo: c’è chi si china e chi si raddrizza, chi barcolla reggendo canestri traboccanti e chi si arrampica su scale a pioli infilate tra i rami di meli e peri. Nelle aziende agricole più estese, il grosso della raccolta è affidato a braccianti stranieri, anche loro, spesso, con le famiglie al seguito. Non “fanno la propria raccolta” loro, ma quella che gli garantirà un salario da portarsi via al momento di ripartire. Questa non è la loro terra. Molti arrivano dai Caraibi, altri sono mennoniti del Messico, altri ancora canadesi francofoni del New Brunswick e del Québec. Nei terreni già setacciati, i trattori attraversano i campi che imbruniscono, rivoltando le vecchie colture per preparare il suolo alle nuove. Stormi di gabbiani fiduciosi e riconoscenti li seguono con i loro gridi rauchi. Una volta, nei dintorni di Leamington, mia nonna, che in quel periodo era venuta a trovarci, scoppiò in lacrime alla vista dei pomodori scartati e troppo maturi che venivano interrati dall’aratro. Pianse per quello che definiva “uno spreco terribile” e dovemmo quasi bloccarla per impedirle di correre nei campi a “salvare” i pomodori dal loro destino tra i solchi in avanzamento. Si trovava a duemilaquattrocento chilometri dal suo pentolone per le conserve, lei che per decenni aveva passato i mesi estivi e autunnali ad accudire le sue preziose pianticelle in un terreno roccioso e in stagioni vegetative assai brevi. In autunno raccoglieva gli sparuti pomodori verdi superstiti, li disponeva sui davanzali e di tanto in tanto li girava nella speranza che maturassero al pallido sole che filtrava di sbieco dai vetri. Per lei erano preziosi, rari, e sofferti. Quei pomodori sacrificati che aveva visto nei dintorni di Leamington la gettarono nello sconforto per giorni. Non poteva farci nulla, immagino. Talvolta è difficile scegliere, o non scegliere, le cose da cui lasciarsi scuotere nei momenti meno opportuni. (...)

Alistair MacLeod
(1936-2014) è stato uno dei grandi maestri della narrativa canadese contemporanea. Nato a North Battleford, in Saskatchewan, da una famiglia di origini scozzesi e cresciuto a Cape Breton (Nova Scotia), ha trasformato quel paesaggio aspro e memorabile nel centro poetico e simbolico della sua intera opera. La terra degli alberi (1999) è considerato un capolavoro assoluto della letteratura canadese moderna. Tra i riconoscimenti ricevuti dall’autore: l’International Dublin Literary Award (2001), il Lannan Literary Award for Fiction (2003), il PEN/Malamud Award for Short Fiction (2009) e l’onorificenza di Officer of the Order of Canada (2008).


Paolo Costa - DALLA PARTE DI HEIDI - Bottega Errante

 
Paolo Costa
DALLA PARTE DI HEIDI
Pensare la montagna attraverso l'amore

Bottega Errante Edizioni
collana Camera con vista / 68
2026
pp. 256, € 18,00
ISBN 9791255671640


Davvero l’amore per la montagna è un’invenzione romantica? L’alpinismo è una fiera della vanità tipicamente maschile? Che cosa dovrebbe prevalere fra i monti: la natura selvatica o il paesaggio addomesticato dall’operosità umana? Stiamo assistendo a un rinascimento delle Terre alte o la loro decadenza è inarrestabile? Chi spera di trovare in montagna un’altra vita è soltanto un povero illuso? E come la mettiamo col turismo? Esiste un turismo “buono” e uno “cattivo” o il turismo di massa non può che produrre desertificazione fisica e sociale?
A partire dai monti sorridenti di Heidi, passando per i boschi selvatici di Rigoni Stern, giungendo poi alle montagne crude di Cognetti, Costa prova a rispondere a queste e altre domande per raccontarci la funzione salvifica e rivelatrice della natura. La ricerca dell’essenziale, le dimensioni recondite del tempo, il delicato equilibrio tra libertà e necessità; Dalla parte di Heidi ci mostra i passi da compiere per sconfiggere il più grande incubo dell’uomo moderno: un presente privo di futuro.
 
Paolo Costa
, filosofo e saggista, è ricercatore della Fondazione Bruno Kessler di Trento. Oltre ad avere curato, fra l’altro, l’edizione italiana di opere di Charles Darwin, Hannah Arendt, Charles Taylor, Martha Nussbaum, è l’autore di Un’idea di umanità (EDB 2007), La ragione e i suoi eccessi (Feltrinelli 2014) e La città post-secolare (Queriniana 2019; traduzione inglese 2022). Da alcuni anni si occupa dei significati filosofici della montagna organizzando eventi e pubblicazioni che indagano il valore spirituale che molte persone attribuiscono oggi alla loro passione per le Terre alte. Per Bottega Errante Edizioni ha pubblicato L’arte dell’essenziale.