NEPESH. PROTEGGERE L'OMBRA
contributi di Rossella Menna
CUE Press
collana I testi
2026
pp. 108, 42 immagini, euro 24,99
ISBN 9788855104647
contributi di Rossella Menna
CUE Press
collana I testi
2026
pp. 108, 42 immagini, euro 24,99
ISBN 9788855104647
Che cosa accade quando entriamo in un cimitero? Che rapporto abbiamo con la nostra fine? Che cosa lascia una vita quando finisce? Da queste e molte altre domande nasce Nephesh. Proteggere l’ombra.
Non è un’opera sulla morte, ma sulla vita osservata dal luogo in cui la sua assenza è più evidente.
Il cimitero è uno dei pochi luoghi in cui queste domande possono essere abitate senza dover trovare subito una risposta.
Non è solo uno spazio della memoria, ma una parte della città in cui il tempo assume un’altra misura e dove passato, presente e futuro convivono.
Siamo stati il futuro di qualcuno e diventeremo il passato di qualcun altro.
Il volume, oltre al testo integrale della drammaturgia, contiene Una sacra tristezza di Rossella Menna, che a partire dall’esperienza teatrale fa riaffiorare ricordi di veglie funebri e riti familiari dell’infanzia.
Chiudono il libro Respirare, in cui Alessandro Renda ripercorre le origini intime e artistiche dell’opera, e Il cimitero ogni giorno ci reclama, in cui Tahar Lamri intreccia memoria, migrazione, genealogia e silenzio, chiedendosi cosa resterà di noi e in quale lingua parlerà la nostra ombra.
Alessandro Renda è attore, regista, filmmaker e dal 1998 fa parte del Teatro delle Albe.
Con la compagnia ha preso parte a numerosi spettacoli, tra cui I Polacchi, L’isola di Alcina, Salmagundi, Stranieri e il ‘Cantiere Dante’.
Per oltre un decennio ha portato in scena Rumore di acque, monologo scritto da Marco Martinelli.
Negli ultimi anni ha diretto NON SIAMO NIENTE SAREMO TUTTO, indagine teatrale sul lavoro prodotta da Zona K, e ha lavorato al progetto americano HereThereWhere.
Tahar Lamri è scrittore e drammaturgo, ha collaborato con «Internazionale», il «Manifesto» e «Left».
Ha ideato e diretto il Festival delle Culture.
Nel 2006 ha pubblicato I sessanta nomi dell’amore per Mangrovie Edizioni.
Per il teatro ha scritto nel 2016, insieme a Luigi Dadina, Il volo. La ballata dei picchettini. Come drammaturgo del Grande Teatro di Lido Adriano ha adattato Il verbo degli uccelli, Panchatantra, Bhagavadgita – Il Canto del Divino e Il viaggio in Occidente.
Presentazione di Nephesh, con i due autori
19 OTTOBRE
ORE 18.45
LIBRERIA
LONGO,
RAVENNA
Un incontro per tornare sulle parole e sulle domande che hanno dato vita al lavoro culminato nella stesura del volume. L’occasione per attraversare insieme alcune riflessioni sul lutto, sulla perdita, sul posto del tragico nel nostro tempo. E continuare a interrogarci su quel confine, così netto e insieme così incerto, che separa i vivi dai morti, i ricordi dal reale.
Interverranno Alessandro Renda e Tahar Lamri.
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