lunedì 19 ottobre 2026

Daniele Cellamare - LA CROCE NERA - Les Flâneurs

 
Daniele Cellamare
LA CROCE NERA
I Cavalieri dell'Ordine Teutonico

Les Flâneurs Edizioni 
novembre 2026
pp. 170, euro 16
ASIN B0H9C6KQZ3
 

Nel 1190, in Terra Santa, nasce l’Ordine Teutonico: monaci guerrieri con la croce nera sul mantello bianco, votati alla spada e alla fede.
Con il declino dell’Oriente, i cavalieri si spostano in Europa orientale, dove, al motto di Gott mit uns (“Dio è con noi”), tramandato fino al Terzo Reich, sottomettono e convertono con la forza le popolazioni pagane del Mar Baltico, fondando uno Stato monastico che durerà quasi due secoli.
A tutte le battaglie più importanti, dall’assedio di San Giovanni d’Acri allo scontro con l’Orda d’Oro dello spietato Batu Khan sino al conflitto contro i russi ortodossi guidati dal principe Aleksandr Nevskij, prende parte Lothar von Waldhausen. Entrato nell’Ordine a sedici anni, Lothar attraversa le drammatiche vicende dei cavalieri teutonici, celando dietro il rigore della disciplina il tormento di un segreto inconfessabile. Soltanto nella leggendaria battaglia del lago ghiacciato, tra il fragore delle armi e le pieghe di un destino spietato, egli riuscirà finalmente a riconciliarsi con la propria fede nel Signore e a trovare il definitivo riscatto di una vita inquieta.

L'incipit
Il comandante Hermann von Salza alzò la spada per chiamare intorno a sé gli uomini esausti che si trovavano ancora sugli spalti del lato ovest del castello. Il cielo si era tinto di un rosso intenso e di velature violacee che si increspavano sulla linea dell’orizzonte, unendosi alle nuvole basse e sottili che sembravano ammorbidire la cupa intensità dell’imbrunire. «Cavalieri», esordì von Salza, «sembra che grazie a Dio l’assedio di Acri sia arrivato a conclusione. Riccardo I d’Inghilterra e Filippo II di Francia sono finalmente arrivati, il primo con cento navi e ottomila uomini, il secondo con la sua flotta genovese. Dopo la sanguinosa battaglia di questi ultimi giorni sono state issate sulla città, a nome di tutti i crociati che hanno combattuto al nostro fianco, le bandiere del Regno di Gerusalemme, di Francia, di Inghilterra e d’Austria. La guarnigione musulmana è stata presa prigioniera e sono iniziate le trattative con Saladino. Dobbiamo unirci al contingente imperiale tedesco, agli ordini di re Riccardo, l’unico comandante di rango regale alla testa della Crociata dopo la tragica morte del nostro amato imperatore Federico Barbarossa».

Daniele Cellamare
(1952) è stato docente presso la facoltà di Scienze Politiche della Sapienza di Roma e presso il Centro Alti Studi per la Difesa. È stato direttore dell’Istituto Studi Ricerche e Informazioni della Difesa. Ha collaborato con emittenti televisive nazionali e con diverse testate nazionali e straniere. È stato consulente per le attività culturali dell’Agenzia Generale Treccani di Roma ed è responsabile del gruppo di analisti “Doctis Ardua” per la stesura di saggi di carattere geopolitico. Appassionato di studi sulla Storia Militare, ha pubblicato diversi romanzi storici: La Fortezza di Dio, La Carica di Balaklava, Gli Ussari Alati, Il drago di Sua Maestà, Gli artigli della Corona, Delitto a Dogali, Takeko e Rudolf Diesel.

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