domenica 18 ottobre 2026

AA.VV. "MA S’IO AVESSI PREVISTO TUTTO QUESTO" - MillenniuM nr.106

 
AA.VV.
"MA S’IO AVESSI PREVISTO TUTTO QUESTO"
Su MillenniuM la storia d’Italia raccontata da Francesco Guccini attraverso 38 canzoni
MillenniuM n. 106
settembre 2026
pp. 144, euro 15
ISBN 9791281985254

 
Eskimo e il ’68, ma questa è facile. Allora aggiungiamo Canzone delle osterie di fuori porta e gli anni di piombo. Bologna e la strage del 1980. Nostra signora dell’ipocrisia e il berlusconismo. Cirano e i talk show. E così via. Il nuovo numero di MillenniuM racconta cinquant’anni di storia d’Italia attraverso le canzoni di Francesco Guccini, il grande cantautore che ci ha lasciati il 6 agosto, a 86 anni. Si parte dal primo capolavoro, composto nel 1965: Dio è morto, censurato in Rai e apprezzato da Radio Vaticana. Si arriva all’album che chiude (parzialmente) la carriera musicale, L’Ultima Thule, con Il testamento di un pagliaccio. Dove i pagliacci siamo noi, “noi cittadini, umiliati da situazioni sconcertanti”, chiarì Guccini nelle interviste di lancio (ascolta la playlist).

MillenniuM approfondisce gli aspetti più politici e civili di un personaggio che è stato a tutti gli effetti un intellettuale e un poeta: le sue canzoni sono dense di riferimenti letterari, filosofici e storici, frutto di molte letture, e spaziano fra l’ironico, il malinconico, il nostalgico, l’indignato. Gabriella Fenocchio, italianista che ha curato al sua opera omnia, e Giulia Ichino, editor di tanti suoi libri, ragionano proprio sulla sua dimensione poetica e intellettuale. Il suo coautore di tanti gialli appenninici, Loriano Macchiavelli, racconta come è nato il libro Tempo da elfi e regala a MillenniuM un piccolo saluto all’amico scomparso. Del libro, e della comunità anarchica che dagli anni Settanta vive di natura sull’Appennino pistoiese, ci parla il suo protagonista in carne e ossa, Giacomo Torpia, membro storico della comunità. Guccini volle incontrarlo e Torpia divenne il protagonista del giallo. MillenniuM rievoca poi il 1977 e la stagione dei processi pubblici ai cantautori di successo: Guccini fu messo nei guai da un’intervista rubata da Grand Hotel, rivista che oggi diremmo di gossip, ma se la cavò a modo suo, con l’ironia. L’intento non è un resoconto reducistico, anzi. Un’inchiesta dà voce ai giovani che, alla notizia della morte del cantautore di Pavana, hanno improvvisato schitarrate in piazza. Perché a vent’anni si è gucciniani davvero. Gli articoli sono accompagnati dalle playlist dei brani citati, che saranno pubblicate sulle piattaforme di musica in streaming.


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