Gea Casolaro
MOMENTI E PAESAGGI /
MOMENTS AND LANDSCAPES
Manfredi edizioni
ottobre 2026
pp. 48, euro 20
ISBN 9791282098137
Perché Gea Casolaro alla Casa Museo Hendrik Andersen? A tutta prima non sembrerebbe esserci consonanza fra l’orbita andersiana e la produzione artistica di Gea Casolaro, ma se guardiamo con attenzione i lavori della Casolaro ed entriamo nel suo mondo, dove memoria e attualità s’intrecciano, vedremo e capiremo come Hendrik e Gea, distanti temporalmente e spazialmente, in realtà seguano traiettorie orientate verso un comune vertice e trattino temi analoghi che scaturiscono da una medesima matrice e che sono animati dal medesimo obiettivo.
Quella che inizialmente mi era apparsa solo come un’intuizione, che mi aveva spinto alcuni anni fa a contattare Gea Casolaro per un progetto espositivo, si è pian piano radicalizzata, trovando una forma più piena e chiara, che ha poi dato vita al progetto di acquisizione dei lavori che abbiamo selezionato affinché entrassero a far parte della collezione museale.
Strategia fotografia 2025 promosso dalla Direzione Generale per l’Arte e la Creatività Contemporanea ci ha consentito, attraverso la vincita del bando omonimo, di procedere concretamente nella realizzazione del progetto, al cui centro sta la riflessione sull’atmosfera. Atmosfera intesa come “momento” peculiare e ideal-tipico, per usare le parole di Max Weber.
Felice ed efficace la convergenza fra titolo delle opere e progetto, una scelta, quella di riprendere il titolo delle foto nella sintesi del progetto che evoca e suggerisce l’incontro spazio-temporale fra luogo e vissuto individuale/collettivo, in cui si fa esperienza comune del medesimo oggetto (paesaggio) nello stesso lasso temporale che è quello dello scatto che lo riproduce.
La Casa Museo è da intendersi in questa accezione e soprattutto da vivere in questa dimensione, di “momento” e di “memento”, ovvero di ricordo che si attualizza, riflesso di qualcosa che è stato e che improvvisamente emerge dal passato verso il presente storico.
Il paesaggio delle fotografie di Gea Casolaro è il passato delle architetture, talvolta delle rovine, e al contempo è il presente di una storia che si rinnova negli occhi e nella percezione dei passanti, dei turisti e dei cittadini, usi a frequentare i luoghi immortalati negli scatti, viandanti spesso ignari o disattenti ma che, nonostante ciò, partecipano di sensazioni ed emozioni che nascono dal comune substrato ovvero dalla presenza o co-presenza nello stesso luogo e nello stesso momento e che, in virtù di ciò condividono l’esperienza del genio di quel luogo, per richiamare l’antico motto che meglio di ogni altra descrizione spiega il mistero e la singolarità del paesaggio vissuto.
Gea Casolaro (Roma 1965) è un'artista italiana che vive e lavora tra Roma e Parigi. Il suo lavoro indaga, attraverso la fotografia, il video, l'installazione e la scrittura, il nostro rapporto con le immagini, l'attualità, la società e la storia. La sua ricerca mira ad attivare un dialogo permanente tra esperienze e persone, al fine di ampliare la nostra capacità di analizzare il reale attraverso il punto di vista degli altri.
Le sue opere si trovano in collezioni private e pubbliche.


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