giovedì 10 ottobre 2019

Jan Brokken - ANIME BALTICHE - Iperborea


Jan Brokken
ANIME BALTICHE
(Baltische Zielen)
Traduzione di C.Cozzi, Claudia Di Palermo
Iperborea
Narrativa 235
pp.512, ottobre 2014, Euro 19,50, brossura



L’incipit

"Lettonia, aprile 2009 Prendo il treno per Daugavpils al levarsi del giorno. Sedili dritti e duri rivestiti di plastica, pavimenti appiccicosi. I cestini debordano di giornali di ieri e dell’altro ieri e di bucce di banane annerite. Ovunque odore di escrementi e urina. È un treno locale di epoca sovietica; procede a sobbalzi e scossoni e quando supera i sessanta all’ora si mette a sferragliare con un fracasso infernale. Otto passeggeri su dieci sono vecchie donne. Come all’epoca del comunismo evitano la compagnia di estranei e siedono il più lontano possibile da me. Posso allungare le gambe e sto zitto per tutto il viaggio. Fuori dal finestrino dominano due colori: il rosso del cielo e il verde dei boschi. Il rosso è acceso, striato di tonalità più chiare e incerte, il verde è interrotto dal nero e dal marrone dei rami. Sono superfici quelle che vedo, superfici in alto e in basso, contrasti che hanno bisogno l’uno dell’altro: il cielo diventa cielo solo quando c’è una terra, il rosso diventa più rosso grazie alla fascia inferiore più scura.”

Il libro

Mark Rothko, Hannah Arendt, Romain Gary, Gidon Kremer. C’è un legame sotterraneo tra alcuni grandi nomi della cultura mondiale: i paesi baltici dove sono nati e la cui anima li ha accompagnati nella fuga oltre confine. È sulle tracce di quest’anima che Jan Brokken attraversa Lettonia, Lituania ed Estonia ricostruendo le vite straordinarie di personaggi celebri e persone comuni, per riscoprire la vitalità di una terra da sempre invasa e contesa, dove la violenza della Storia è stata combattuta con l’arte, la poesia e la musica. Tra i palazzi Jugendstil di Riga e le mura di Tallinn, tra i vicoli ebraici di Vilnius, i castelli della Curlandia e la Königsberg di Kant, oggi Kaliningrad, rivivono i film di Ėjzenštejn, che si unì ai bolscevichi contro il padre zarista per ritrovarsi come lui chiuso in un’ossessione di grandezza; le mille vite di Romain Gary, che nella letteratura trovò rifugio dai campi nazisti senza mai riuscire a perdonarsi di essere un sopravvissuto; quella frattura che attraversa tutte le tele di Rothko, strappato dai rossi tramonti della sua Daugavpils; ma anche la Rivoluzione cantata della giovane Loreta contro i carri armati sovietici, o la segreta diaspora dei baroni baltici, tra cui la moglie di Tomasi di Lampedusa, prima psicanalista donna in Italia. Passato e presente si richiamano come in una sinfonia in cui ogni dettaglio racconta una passione, un’illusione infranta, o una profonda nostalgia. Viaggio in un cruciale ma dimenticato pezzo d’Europa, Anime baltiche lascia il segno di un grande romanzo per capire il XX secolo, perché «viaggiare, insieme a leggere e ascoltare, è la via più breve per arrivare a se stessi»

L’autore

Scrittore e viaggiatore olandese, noto per la capacità di raccontare le vite di personaggi fuori dal comune e i grandi protagonisti del mondo letterario e musicale, ha pubblicato numerosi libri che la stampa ha avvicinato a Graham Greene e Bruce Chatwin, come Jungle Rudy, il suo primo successo internazionale. Iperborea ha inoltre pubblicato Nella casa del pianista, sulla vita di Youri Egorov, Il giardino dei cosacchi, sul periodo siberiano di Dostoevskij, il bestseller Anime baltiche, viaggio in un cruciale ma dimenticato pezzo d’Europa, e Bagliori a San Pietroburgo, dedicato alla grande città della musica e della poesia russa.

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