venerdì 4 aprile 2025

Andrea Daniele Signorelli - SIMULACRI DIGITALI - add

 
Andrea Daniele Signorelli
SIMULACRI DIGITALI
Le allucinazioni e gli inganni delle nuove tecnologie

add editore
aprile 2025
pp. 248, euro 20
ISBN n/d


Oggi, più che la tecnologia, è forse la sua narrazione a dare forma al presente e a indirizzare il nostro futuro. Ma è un racconto truccato: le leve del marketing, dello storytelling e della finanza vengono sfruttate per creare un’illusione di avvenire utile a trasformare il reale per scopi politici, economici e speculativi.
La Silicon Valley e le nuove tecnologie stanno costruendo un’inedita simulazione della realtà che non è più legata a un fantomatico mondo del virtuale, ma è un nuovo modo di riempire e gestire le nostre vite. Andrea Daniele Signorelli si interroga sugli scenari che stiamo attraversando e su come la loro lettura sia allo stesso tempo creata e distorta dalle tecnologie con cui ci confrontiamo.
Parlando di intelligenza artificiale, morte del web, illusioni di immortalità, relazioni robotiche, Simulacri digitali è la mappa di un reale sfuggente al cui centro rimane lo stupore, umano, di un futuro cui è difficile dare un nome.

Un estratto

La Dead Internet Theory 
Nel gennaio 2021 inizia a farsi largo una bizzarra teoria del complotto. Sorta inizialmente in un oscuro forum sconosciuto ai più, questa teoria sostiene che il web per come lo conosciamo – popolato da contenuti creati da esseri umani – sia morto tra il 2016 e il 2017. Non che sia morto sul colpo, ma i contenuti generati dagli utenti sarebbero stati poco per volta spodestati da una valanga di materiale fasullo. Non è un caso che la teoria – diventata popolare attraverso Reddit e YouTube – individui la «morte di Internet» attorno al 2016: è infatti in quel periodo che il grande pubblico ha iniziato ad avere dimestichezza con le cosiddette «fabbriche di troll» (che cercavano di influenzare l’opinione pubblica anche attraverso il massiccio ricorso ai bot), con l’impatto potenziale delle fake news e anche con i video manipolati tramite la tecnologia dei deepfake.) La Morte di Internet (Dead Internet Theory com’è nota in lingua inglese) si spinge però molto più in là, sostenendo che un esercito di intelligenze artificiali progettate proprio a questo scopo sia ormai l’unico responsabile dei contenuti presenti online. Il tutto sarebbe parte di un enorme piano di propaganda governativa, volto – come già le scie chimiche, il 5 ecc. – ad annebbiare il cervello della popolazione rendendola così più controllabile. Quali sono le prove addotte da chi denuncia un simile complotto? Prima di tutto, i sostenitori di questa teoria fanno notare una particolare sequenza di eventi: nel 2004, pochi mesi prima che nascesse Facebook, l’agenzia della Difesa statunitense per la ricerca avanzata (+,-.,, la stessa che ha creato la prima versione di Internet) ha cancellato il suo progetto di social network, battezzato LifeLog. La conclusione dei complottisti è che Facebook sarebbe in realtà un progetto militare camu(ato e destinato al controllo sociale. Ed è solo l’inizio. Le prove più evidenti del complotto sarebbero infatti recenti e rappresentate dai contenuti identici che sempre più spesso popolano le grandi piattaforme online, confermando come a crearle non siano esseri umani. Un esempio risalente al 2021 rimanda ai tantissimi post in lingua inglese, di(usi soprattutto sull’allora Twitter da account con nomi e foto profili da adolescenti, che iniziano tutti con «I hate texting» (Odio messaggiare). Migliaia di messaggi con variazioni minime: da «Odio messaggiare, voglio abbracciarti» a «Odio messaggiare, vorrei essere con te».

Andrea Daniele Signorelli, giornalista freelance, si occupa del rapporto tra nuove tecnologie, politica e società. Scrive per «Domani», «Wired», «La Repubblica», «Il Tascabile» e altri. È autore del podcast Crash – La chiave per il digitale.


Martedì 8 aprile ore 19.00, Andrea Daniele Signorelli presenterà Simulacri digitali alla Anarres Libreria-Bistrot di Milano. 
In dialogo con Luca Zorloni, direttore di Wired. 

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